Eurolega apre all’NBA: “Unire le forze per salvare il basket europeo”

Il basket europeo è a un bivio storico. E per la prima volta, a dirlo apertamente, è il numero uno diEuroleague Basketball, il nuovo CEOChus Bueno, che in un lungo post su LinkedIn lancia un messaggio chiarissimo: il futuro potrebbe passare da una collaborazione con laNational Basketball Association.

Parole che fino a pochi mesi fa sarebbero sembrate impensabili e che oggi fotografano la complessità – ma anche l’opportunità – del momento che sta vivendo la pallacanestro del Vecchio Continente.

Un piano triennale e il modello franchigie

Bueno, in carica da meno di due mesi, racconta di aver già presentato al board un piano triennale ambizioso: crescita del valore patrimoniale dei club, passaggio progressivo al modello franchigie, espansione del business in nuovi mercati e soprattutto la creazione di una piattaforma digitale diretta (DTC) per rafforzare il rapporto con i tifosi.

Un progetto che punta a modernizzare l’Eurolega non solo sul parquet, ma soprattutto sul piano industriale e commerciale.

Il tema che cambia tutto: l’NBA in Europa

Il passaggio chiave del suo intervento, però, riguarda l’ipotesi sempre più concreta che la NBA, con il supporto dellaFIBA, stia valutando un’espansione strutturale in Europa, raccogliendo capitali per un possibile sbarco organizzato nel mercato europeo.

Ed è qui che arriva l’apertura clamorosa:

“Se l’NBA decide di investire tempo e risorse in Europa, noi dovremmo essere aperti a discutere come far crescere insieme il gioco e il business”.

Non una chiusura difensiva, ma un invito al dialogo.

“La frammentazione sta distruggendo valore”

Bueno individua il vero problema del basket europeo: la frammentazione. Troppe competizioni, troppe istituzioni in conflitto, troppe sovrapposizioni mediatiche e commerciali che finiscono per disperdere valore, sponsor, attenzione e perfino il tifo.

Un’ammissione lucida che suona come una critica implicita all’attuale ecosistema.

Il rapporto con Adam Silver

Il CEO dell’Eurolega conosce molto bene i vertici NBA, avendo lavorato per 13 anni nella lega americana. Cita apertamenteAdam Silver,Mark TatumeGeorge Aivazoglou, sottolineando stima reciproca e canali di dialogo aperti.

E ricorda come lo stesso Silver abbia dichiarato recentemente che un accordo con l’Eurolega sarebbe la soluzione preferibile.

Un messaggio ai club: difenderemo i vostri interessi

Bueno rassicura i club: Eurolega difenderà gli interessi dei proprietari e del capitale, ma invita tutti a un confronto onesto, anche duro se necessario, per trovare una soluzione condivisa.

Il messaggio è chiaro: lo scontro non conviene a nessuno, l’integrazione potrebbe far crescere tutti.

“Il basket europeo merita un grande futuro”

La chiusura del post è quasi programmatica. Non si parla solo di business, ma di responsabilità verso il movimento.

Per la prima volta, l’Eurolega non vede l’NBA come un pericolo, ma come una possibile leva di crescita.

E questo cambia completamente lo scenario del basket europeo per i prossimi anni.

Articolo a cura diStefano Ghezzi – SportPress24.com 

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