Prima di provare a dare una risposta a questa domanda, forse dovremmo fermarci un attimo e riflettere sull’amore in senso più generale.
Da Adamo ed Eva a Cleopatra e Marcantonio, l’intera storia diventa più affascinante quando in mezzo c’è un po’ diamore romantico.
Qualche volta è stato raccontato come causa di guerre (Es. Elena a Troia), altre come forza capace di portare pace. Ma che cos’è davvero l’amore?
Ascolto, supporto, rispetto, desiderio, presenza, fiducia.
Come si conciliano queste cose con le femministe?Le femministe amano?
Spoiler: anche una femminista può innamorarsi!
È ancora diffusa, tra l’altro, l’idea che le femministe siano attratte solo da altre donne.
Questo, probabilmente, accade perché sono ancora largamente diffusi gli stereotipi di genere.
Si può essere femministe e coltivare una (o più) bellissima relazione con un uomo.
Secondo me esistono alcuni punti fermi che potremmo provare a fissare per descrivere un amore femminista.
–Lasciarsi libertà.Amare qualcunə vuol dire vederlə piegatə alla nostra volontà o ammirarlə mentre esprime i propri talenti? Ehehe… penso la seconda.
–Riconoscere.Una persona che entra in relazione con una femminista si sta approcciando a qualcunə che guarda il mondo attraverso una lente di consapevolezza. La decostruzione degli stereotipi di genere dura tutta la vita, anche per le militanti più incallite. Non si può mettere da parte il lavoro su se stessi.
–Evolversi insieme. Quando siamo in relazione, il confronto ricorrente e il dialogo libero con l’altra persona sono un’occasione di evoluzione, per entrambi. Questo non significa che sia una responsabilità della donna istruire, rieducare o decostruire l’uomo con cui è in relazione. Così come non è compito dell’uomo farsi carico delle decisioni che riguardano la vita della donna o della coppia (es. comprare questa macchina, fare quel viaggio, affittare questa casa). Credo sia proficuo che ognuno metta a disposizione le proprie competenze con umiltà, concedendosi anche l’opportunità di ampliarle.
–Deporre le armi.Questa è per noi femministe. Quando ci si innamora non si vuole porre sotto una lente di osservazione costante la persona amata. Non serve valutare ogni cosa con il goniometro dei suoi retaggi patriarcali: desideriamo conoscerlə e capire fino a che punto siamo compatibili.
–Confini sì, rigidità no. I confini vanno dati da entrambi i partner. In base alla propria scala di valori, ognunə ha limiti che devono essere riconosciuti e rispettati.
–Ridurre la paura.Le diversità possono spaventarci e spingerci a reagire (o iper-reagire). Per poter avere una storia d’amore sana (femminista e non), per quanto possa sembrare strano, può essere utile non costruire la relazione sulla paura. Bisogna accettare i no tanto quanto saperli dire, senza esplosioni di rabbia o simili.
Tanto quanto altre persone, anche le donne e gli uomini femministə possono e vogliono innamorarsi.
Amare è bellissimo.Ci cambia le vibrazioni. Essere amati dimezza i dolori e moltiplica le gioie. Questo vale anche per unə femministə.
E forse è proprio questo il punto:anche una femminista ama. Ma non a qualsiasi costo.
Se vi va di dirmi qualcosa su questo articolo scrivetemi a Valeria.civale@gmail.com
Valeria Civale per Sport Press 24