A quasi 79 anni, Roy Hodgson rimette la tuta e torna dove tutto era cominciato. Il tecnico inglese è il nuovo allenatore del Bristol City in Championship fino al termine della stagione, una scelta d’esperienza maturata dopo l’esonero di Gerhard Struber, motivato dal club con prestazioni «non all’altezza delle aspettative».
Per Hodgson è un ritorno carico di significato: a Bristol aveva lavorato tra il 1980 e il 1982, prima da vice e poi da manager. L’ultima panchina risaliva al 2023-24 con il Crystal Palace.
Ora la chiamata d’emergenza, con l’obiettivo di rimettere ordine e fiducia in un finale di campionato delicato.
Una carriera enciclopedica del calcio europeo
Nel curriculum di Hodgson c’è mezzo continente: dall’Inter al Liverpool, passando per la nazionale inglese. Uomo di campo, meticoloso, rispettato negli spogliatoi, porta in dote gestione del gruppo e pragmatismo tattico, qualità preziose quando il tempo per incidere è poco.
De Zerbi prende tempo
Sul fronte panchine, resta in attesa Roberto De Zerbi. Il tecnico italiano ha scelto di non subentrare a stagione in corso e tornerà ad allenare soltanto dalla prossima annata, valutando con calma il progetto più adatto alla propria idea di calcio.
I tecnici “illustri” ancora senza squadra
Il mercato allenatori resta in fermento e diversi profili di primo piano sono liberi, pronti a rientrare nel giro giusto:
Zinedine Zidane
Joachim Löw
Graham Potter
Frank Lampard
Nomi che possono accendere l’estate delle panchine, tra club in cerca di rilancio e nazionali a caccia di un nuovo ciclo.
Per ora, però, la notizia è tutta per Hodgson: esperienza, memoria storica e un ritorno romantico che sa di calcio d’altri tempi. A Bristol si affidano al passato per costruire il presente.
Articolo a cura di Stefano Ghezzi – SportPress24.com