Miami Open, Sinner ritrovato ed inarrestabile: bene anche il doppio

Jannik Sinner completa la serie più lunga di set consecutivi vinti nei Masters 1000 e centra gli ottavi a Miami. Affronterà lo statunitense Alex Michelsen per un posto ai quarti di finale

Sinner aggiunge i 26 set vinti di fila nei Masters 1000, due in più della precedente serie record di Novak Djokovic, e centra i quarti di finale a Miami. Senza storia l’ottavo di finale contro il mancino Corentin Moutet (33), sconfitto 61 64.

Il suo cammino proseguirà contro il 21enne USA Alex Michelsen (40 ATP), che ha piegato in rimonta il cileno Alejandro Tabilo (41) 36 63 64 diventando il terzo statunitense più giovane dal 2000 a raggiungere almeno gli ottavi a Indian Wells e Miami nella stessa stagione.

Sinner domina Moutet: la cronaca del match

“Partite come questa mi aiutano a capire a che punto sono” diceva alla vigilia Moutet. Scoraggiante il responso: la partita non è mai esistita. Sinner le ha sportivamente suonate al creativo francese con la passione per la musica e un talento per il pianoforte e le palle corte, presto naufragato nel blu dipinto di blu dell’Hard Rock Stadium.

Hard Rock come il tennis dell’azzurro, che spezza gli equilibri al quarto game, con un break a zero, e non rallenta. Moutet, costretto a variare e forzare, si guarda intorno con una domanda che sorge spontanea nello sguardo: che fare per metterlo in difficoltà? La risposta soffia nel vento, e Corentin non l’afferra. Anzi commette doppio fallo sulla palla del doppio break (5-1).

Sinner scivola tranquillo e in fiducia, si concede discese a rete e qualche variazione in più rispetto al suo tennis anche a costo di commettere qualche errore. sbaglia una facile volée di diritto che consegna a Moutet la chance del possibile 2-5, ma il francese non ha la possibilità di giocarsela. Il servizio del numero 1 azzurro fa la differenza negli ultimi tre punti di un primo set senza storia.

Moutet ha un tennis poco inquadrabile dentro categorie rigide. Il suo è un bagaglio tecnico inusuale, capace di pensiero laterale e di intuizioni che non si insegnano. Per il suo nuovo coach con cui ha iniziato a lavorare proprio a Miami, lo svedese Tillstrom in passato guida di Gael Monfils, dovrebbe sviluppare un gioco più aggressivo per salire di livello.

Non è certo la sfida con Sinner, con cui pure era riuscito a costruire un vantaggio di un set e di un break nell’unico precedente duello al Roland Garros 2024, l’occasione più indicata per il francese per avvicinare l’obiettivo. A suo merito va comunque ascritto l’atteggiamento con cui ha affrontato il secondo set, libero e spavaldo, audace e per questo, come saggezza popolare insegna, premiato anche dalla buona sorte.

Sinner, però, non si lascia incantare né trascinare da cattivi pensieri dopo aver mancato tre palle break consecutive dal 2-2 0-40. Il break lo ottiene comunque, alla quarta occasione, al 14mo punto di quel quinto game, con un deciso attacco e uno smash sicuro a campo aperto. Il finale si accende per qualche scambio spettacolare, quasi da esibizione, ma la storia della partita non muta.

Bolelli-Vavassori al Miami Open 2026: grande vittoria contro Tabilo e Etcheverry!

Simone Bolelli e Andrea Vavassori stanno regalando davvero belle emozioni al tennis italiano in questi giorni in Florida. Teste di serie numero 7, i due azzurri stanno dimostrando di essere una delle coppie più solide e combattive del circuito su cemento, proprio nel secondo grande Masters 1000 della stagione.
Tutto è iniziato con un esordio da brividi.
Al primo turno, contro il monegasco Romain Arneodo e l’ex numero 1 del doppio Rajeev Ram, Bolelli e Vavassori si sono trovati sotto 5-7 nel primo set. Sembrava una giornata storta, invece hanno tirato fuori gli artigli: hanno pareggiato il conto vincendo il secondo set al tie-break per 7-2 e poi, nel super tie-break decisivo, hanno vissuto un vero e proprio thriller.
Hanno dovuto annullare due match point (sul 8-9 e sul 9-10), ma alla fine hanno chiuso con il punteggio di 13-11, grazie a una volée vincente di Bolelli a rete e a qualche piccolo errore degli avversari. Una vittoria sofferta, durata quasi due ore, che però ha mostrato tutto il carattere della coppia italiana.

Ieri, negli ottavi di finale, è arrivata una prestazione molto più convincente.

Contro la coppia sudamericana formata dall’argentino Tomás Martín Etcheverry e dal cileno Alejandro Tabilo (due ottimi singolaristi che stanno provando a fare strada anche in doppio), Bolelli e Vavassori hanno dominato il primo set e gestito con grande lucidità il secondo, vincendo 6-3, 7-6(5). Servizio solido, grande intesa a rete e capacità di alzare il livello nei punti importanti: tutte qualità che stanno diventando il loro marchio di fabbrica in questo 2026.
Adesso la coppia azzurra è ai quarti di finale del doppio maschile, un risultato che conferma il loro ottimo momento di forma. Quest’anno hanno già raggiunto semifinali o meglio in diversi tornei e dimostrano di essere particolarmente pericolosi proprio nei match più tirati e nei set decisivi.
Con questa corsa, l’Italia continua a tenere alto il tricolore a Miami: mentre Matteo Berrettini ha salutato il torneo in singolare e Jasmine Paolini è ancora in gara nel doppio femminile insieme a Sara Errani, Bolelli e Vavassori rappresentano una delle migliori chance azzurre per un risultato importante in Florida.
Il loro obiettivo è chiaro: migliorare il miglior risultato di sempre qui a Miami e accumulare punti preziosi per la classifica e per la corsa alle ATP Finals.

Articolo a cura di Michela Catena – Sportpress24.com

Translate »