Jannik domina il giovane statunitense: 6-1 6-2. Nel prossimo turno, sabato, troverà il tedesco che ha battuto Fils
Il mezzogiorno di fuoco del deserto californiano non piega Jannik Sinner che supera in due set 6-1 6-2 in 66 minuti Learner Tien e conquista una semifinale di un 1000 per la quattordicesima volta eguagliando il risultato di due anni fa a Indian Wells, quando poi venne battuto da Carlos Alcaraz. Lo scorso anno, Jannik, non aveva potuto partecipare per la ben nota sospensione concordata con la Wada a seguito della positività al involontaria al Clostebol, e questa volta l’intenzione è spingere sull’acceleratore per mettersi di nuovo alla prova contro Carlos, in finale.
Per riuscirci dovrà superare anche Sascha Zverev, prossimo avversario nella semifinale di sabato, che ha eliminato ai quarti Arthur Fils. Il numero 2 al mondo affrontava il mancino californiano per la seconda volta dopo la vittoria dello scorso autunno in finale a Pechino: “I mancini sono sempre insidiosi” diceva alla vigilia Jannik, che aveva già incrociato Denis Shapovalov sulla sua strada dall’inizio del torneo.
La partita
Il ragazzo campione Next Gen 2025, come lui era stato nel 2019, ha dato meno filo da torcere di quanto si potesse pensare a Sinner, che da subito ha mostrato di essere in palla. Bene al servizio, ma soprattutto ottimo col dritto che nelle uscite precedenti gli aveva dato qualche dolore di troppo. Jannik fa subito il break nel 2° game, con Tien che cede la battuta dal 40-15, e si ripete nel 6° con un sesto letale break dopo che il californiano aveva avuto anche le occasioni del 4-2.
Il primo parziale si chiude in 30 minuti netti col punteggio di 6-1. Unica difficoltà per l’azzurro nel primo parziale è stato il sole con un riflesso per lui molto fastidioso. Darren Cahill, che lo accompagna nel box in attesa che a Miami arrivi anche Simone Vagnozzi, gli ha detto di asciugarsi gli occhi con l’asciugamano per evitare che il sudore, e probabilmente la crema solare, lo infastidisse.
Sinner parte subito forte nel secondo set con il break nel 3° game dopo aver salvato due palle break nel 2° grazie al servizio. Un colpo troppo duro per il pupillo di Michael Chang, che nel frattempo è rallentato da un problema muscolare, probabilmente una contrattura, a un gluteo. Il numero 2 al mondo non si lascia condizionare, raddoppia il vantaggio e va a servire per il match sul 5-2. Si permette un errore sul primo 15 e viene subito incitato da Cahill a mantenere alto il ritmo e l’attenzione.
Il controbreak di Fonseca al momento di chiudere il match negli ottavi di finale è un ricordo ancora fresco. Jannik finisce sotto 15-30 e con il primo doppio fallo della partita offre due occasioni a Tien per riprendersi uno dei due servizi. L’ace rimette tutto sulla retta via e Sinner chiude 6-1 6-2 con 10 ace e l’84% di punti con la prima. È un Sinner ritrovato.
Articolo a cura di Michela Catena – Sportpress24.com