Darderi fuori al debutto a Indian Wells
Nel match d’esordio nell’ATP Master 1000 di scena sul cemento californiano Luciano, 20esima testa di serie, cede contro l’australiano Hijikata, proveniente dalle qualificazioni.
Fuori nella notte italiana Luciano Darderi, battuto al debutto nel “BNP Paribas Open” 2026, il primo Masters 1000 della stagione (montepremi 9.415.725) di scena sul duro di Indian Wells, nel deserto californiano.
Il 24enne nato a Villa Gesell (Argentina), n.21 ATP e 20esima testa di serie, ha finito per cedere 46 62 64 contro l’australiano Rinky Hijikata, n.117 del ranking, che al primo turno ha fermato Francesco Maestrelli (n.114 ATP), pure lui qualificato.
Darderi si era aggiudicato in tre set entrambi i confronti diretti con il 25enne di Sydney, disputati al primo turno del Roland Garros (terra) 2024 e al primo turno dello Us Open (cemento) 2025.
Il vincente di questo match troverà al terzo turno o il kazako Alexander Bublik, n.10 del ranking e del seeding, o il ceco Vit Kopriva, n.62 ATP, ripescato in tabellone come lucky loser.
La scorsa settimana a Santiago del Cile ha conquistato il suo quinto trofeo in carriera, sempre sul “rosso”.
In questa stagione Darderi è stato anche finalista a Buenos Aires, stoppato da Francisco Cerundolo (l’unica sfida per il titolo persa in carriera da Luciano).
In carriera a livello di Masters 1000 Luciano ha un bilancio di 8 vittorie e 15 sconfitte e non è mai andato oltre il terzo turno, raggiunto a Roma 2024 (fermato da Zverev) e a Shanghai 2025 (battuto da Musetti).
Si ferma l’avventura di Flavio Cobolli, avanza un ottimo Tiafoe
Il match
La partita si indirizza già nel primo set. Dopo aver concesso e annullato una palla break nel terzo game, Tiafoe alza il livello e nel gioco successivo strappa il servizio a Cobolli, prendendosi due punti consecutivi a rete con grande decisione. Il romano prova a reagire immediatamente e si procura una chance di contro-break, ma spreca tutto con un passante di dritto piuttosto comodo. L’americano ne approfitta e nel sesto game trova anche il dopppio break, chiudendo il parziale con autorità sul 6-1.
Nel secondo set l’equilibrio dura un game di più. I primi game scorrono senza scossoni, ma nel quinto gioco Tiafoe piazza l’allungo decisivo, sfruttando le difficoltà di Cobolli con la prima di servizio. Ottenuto il break, l’americano gestisce con sicurezza il vantaggio fino alla fine, senza concedere vere occasioni di rientro all’azzurro, trovando anche un prezioso doppio break che gli permette di chiudere 6-2.
Jannik Sinner domina Shapovalov e vola agli ottavi
A Jannik Sinner basta poco più di un’ora per archiviare la pratica Denis Shapovalov e conquistare gli ottavi di finale del Indian Wells Masters. L’azzurro si impone con un netto 6-3 6-2 al termine di una partita in cui, tolto l’avvio, prende completamente il controllo dello scambio e del ritmo del match. Agli ottavi affronterà il vincente della sfida tra Tommy Paul e João Fonseca.
Il match
La partita si apre con un sussulto del canadese. Shapovalov parte aggressivo e riesce subito a strappare il servizio a Sinner, dando l’impressione di poter indirizzare l’inizio della partita. La reazione dell’altoatesino, però, è immediata: nel game successivo alza il livello in risposta e trova il contro-break, ristabilendo subito l’equilibrio.
Da quel momento l’inerzia cambia completamente. Sinner cresce nello scambio, aumenta la profondità dei colpi e costringe Shapovalov a prendersi rischi sempre maggiori. Sul 4-3 arriva il passaggio chiave del primo set: il canadese incappa in tre doppi falli nello stesso game e l’azzurro ne approfitta con grande lucidità, conquistando il break che gli permette di andare a servire per il set. Sinner non trema e chiude 6-3.
Nel secondo parziale il dominio dell’italiano diventa ancora più evidente. Sinner ottiene subito il break dopo un lungo game ai vantaggi e, una volta avanti, non concede praticamente nulla al servizio: Shapovalov riesce a raccogliere appena due punti nei turni di battuta dell’azzurro.
La pressione continua di Sinner produce un nuovo allungo nel settimo game, quando arriva anche il doppio break, conquistato addirittura a zero. A quel punto la partita è definitivamente indirizzata: l’italiano gestisce senza difficoltà l’ultimo turno di servizio e chiude 6-2, volando con autorità agli ottavi del torneo californiano.
Articolo a cura di Michela Catena – Sportpress24.com