Clamoroso in Brasile. Il Clube de Regatas do Flamengo ha esonerato Filipe Luis poche ore dopo la travolgente vittoria per 8-0 nella semifinale del Campionato Carioca.
Una decisione che ha spiazzato tifosi e addetti ai lavori, arrivata nonostante un risultato roboante che sembrava certificare la solidità del progetto tecnico.
Una scelta che fa discutere
Il provvedimento sarebbe maturato alla luce di un inizio di stagione al di sotto delle aspettative: nel 2026 il Flamengo ha perso due finali consecutive, chiudendo al secondo posto sia in Supercopa do Brasil sia in Recopa Sudamericana.
Trofei sfumati che avrebbero incrinato la fiducia della dirigenza, nonostante il netto successo in campionato statale.
Sui social, la torcida rossonera si è scatenata contro la società. Sotto al post ufficiale di congedo per l’allenatore, il commento più ricorrente è stato “Follia”, a testimonianza di quanto la scelta sia percepita come improvvisa e poco coerente con i risultati complessivi ottenuti.
Un curriculum da vincente
Eppure, i numeri di Filipe Luis parlano chiaro. A soli 40 anni, l’ex difensore del Chelsea aveva costruito un percorso straordinario sulla panchina del Mengão: sette titoli in 100 partite da tecnico, con una media di un trofeo ogni 14 gare.
Tra i successi più prestigiosi spiccano una Copa Libertadores e un Brasileirão, conquistati dopo aver preso il posto dell’ex ct del Brasile Tite nel settembre 2024.
Un rendimento che aveva consolidato l’idea di un progetto a lungo termine, ora bruscamente interrotto.
Il comunicato ufficiale
“Il Clube de Regatas do Flamengo ringrazia Filipe Luis per tutta la dedizione e i traguardi raggiunti nel corso di questo percorso come allenatore. Gli auguriamo successo nel proseguimento della sua carriera”, si legge nella nota diffusa dal club.
Parole formali che non placano le polemiche. In Brasile il dibattito è acceso: esonero inevitabile dopo due finali perse o decisione affrettata che rischia di destabilizzare l’ambiente?
Quel che è certo è che l’addio di Filipe Luis, arrivato dopo un 8-0, resterà uno degli episodi più sorprendenti della stagione sudamericana.
Articolo a cura di Stefano Ghezzi – SportPress24.com