Articolo a cura di Graziano Montanaro – Sportpress24.com
Milano è stata scossa nel pomeriggio del 27 febbraio 2026, quando un tram della linea 9 è deragliato in viale Vittorio Veneto, travolgendo alcuni passanti e schiantandosi contro la vetrina di un edificio
Due morti e decine di feriti. Il conducente parla di un malore: la Procura indaga su velocità, scambio e sistemi di sicurezza.
Un impatto improvviso nel cuore della città
L’impatto è stato violentissimo, due persone sono morte e tra 39 e 49 sono rimaste ferite, alcune in modo grave.
Le vittime sono un uomo di sessant’anni, rimasto incastrato sotto il mezzo, e un passeggero senegalese deceduto poco dopo il ricovero.
I soccorritori hanno lavorato a lungo tra lamiere e vetri infranti, mentre i testimoni parlavano di una scena “irreale”, con passeggeri sbalzati a terra e persone intrappolate.
Le prime ricostruzioni: velocità elevata e malore del conducente
Secondo le prime analisi, il tram procedeva a velocità anomala e avrebbe saltato la fermata precedente, un dettaglio che gli investigatori considerano cruciale.
Il conducente ha riferito di aver avuto un malore improvviso, spiegazione ora al centro dell’indagine per omicidio colposo e lesioni colpose.
Gli inquirenti stanno esaminando i dati di bordo, le telecamere della zona e un video registrato da un’auto, che mostra il convoglio inclinarsi prima di uscire dai binari.
Sotto esame anche lo scambio non attivato e il sistema di sicurezza “uomo vigile”, che avrebbe dovuto fermare automaticamente il mezzo in caso di mancata risposta del conducente.
Un incidente che riapre un tema irrisolto, la tragedia di Milano si inserisce in un quadro più ampio di criticità del trasporto pubblico italiano, dove manutenzione, tecnologie datate e responsabilità distribuite continuano a rappresentare punti deboli.
Episodi recenti, dai deragliamenti ferroviari ai crolli delle funivie, hanno mostrato quanto la sicurezza richieda investimenti costanti e sistemi di controllo più moderni.
Una città in attesa di risposte
Le prossime settimane saranno decisive per chiarire la dinamica e individuare eventuali responsabilità.
Milano, che da anni punta su una mobilità sostenibile e capillare, si trova ora a fare i conti con un incidente che mette alla prova la fiducia dei cittadini nel trasporto pubblico.
La città attende risposte chiare e interventi concreti.