ATP Santiago e Acapulco, passano Darderi e Cobolli: il punto

Gli azzurri brillano nel circuito ATP sudamericano: exploit di Pellegrino a Santiago, mentre Cobolli avanza ad Acapulco

Il tennis italiano continua a regalare soddisfazioni nel cuore della stagione sul rosso e sul cemento latinoamericano. In questi giorni, due tornei ATP tengono banco: il BCI Seguros Chile Open (ATP 250 su terra battuta a Santiago del Cile, in corso dal 23 febbraio al 1° marzo) e l’Abierto Mexicano Telcel (ATP 500 su cemento ad Acapulco, dal 23 al 28 febbraio).
Entrambi vedono protagonisti diversi portacolori azzurri, con risultati che fanno sognare in vista della stagione primaverile sui campi duri americani. A Santiago, il grande protagonista è Andrea Pellegrino. Il 28enne qualificato pugliese ha scritto una pagina memorabile della sua carriera battendo in tre set combattutissimi (7-6(3), 6-7(3), 6-3) il settimo favorito Francisco Comesana. Dopo aver sprecato un match point nel secondo parziale, Pellegrino ha trovato le energie per chiudere al terzo e centrare il primo quarto di finale ATP in singolare della sua carriera.
Un risultato che lo proietta al career-high intorno alla posizione 123 del ranking live. Il prossimo ostacolo per l’azzurro sarà Luciano Darderi, che ha confermato il suo ottimo stato di forma superando un match tirato contro Navone (6-3, 3-6, 6-4). Darderi, tra i favoriti del torneo dopo la recente finale a Buenos Aires, resta uno dei nomi caldi per il titolo.
Sempre in Cile, Matteo Berrettini ha invece vissuto un esordio amaro: il romano, wild card, è stato sorpreso da Emilio Nava al primo turno. Un passo falso per l’ex top 10, che comunque continua a lavorare per ritrovare la miglior condizione fisica dopo i problemi degli ultimi anni.Sul cemento di Acapulco, il torneo di categoria 500 regala gioie azzurre grazie a Flavio Cobolli.
Il romano ha debuttato con un doppio tie-break (7-6, 7-6) contro la wild card locale Rodrigo Pacheco Mendez, approdando poi agli ottavi e spingendosi fino ai quarti di finale battendo in due set il ceco Dalibor Svrcina. Cobolli conferma il suo ottimo momento e si candida come uno dei volti nuovi del tennis italiano su superfici rapide.
Bene anche Mattia Bellucci, che ha superato l’australiano Rinky Hijikata in due set al debutto, prima di affrontare sfide più ardue come quella contro Alejandro Davidovich Fokina. L’Italia schiera così una pattuglia competitiva in entrambi i continenti, con diversi atleti in corsa per punti preziosi in ottica ranking e preparazione ai Masters 1000 di Indian Wells e Miami.
Il movimento azzurro, guidato dai big come Jannik Sinner (impegnato altrove ma sempre leader del gruppo), Lorenzo Musetti e gli emergenti, dimostra ancora una volta vitalità e profondità. Tra clay sudamericano e cemento messicano, l’Italia del tennis parla chiaro: siamo qui per competere. Prossimi appuntamenti? Le fasi decisive a Santiago e Acapulco.

Articolo a cura di Michela Catena – Sportpress24.com

Translate »