Furti alla Coin di Termini: 21 tra poliziotti e carabinieri indagati. L’inchiesta scuote le divise

Articolo a cura di Graziano Montanaro – Sportpress24.com

Un presunto sistema organizzato per sottrarre merce senza pagarla dal punto vendita Coin all’interno della Stazione Termini è al centro di un’inchiesta della Procura di Roma che coinvolge 21 appartenenti alle forze dell’ordine: agenti della Polizia di Stato, in particolare della Polizia Ferroviaria, e militari dell’Arma dei Carabinieri.

Per tutti l’ipotesi di reato è furto aggravato

L’iscrizione nel registro degli indagati, come previsto dalla legge, rappresenta un atto dovuto nella fase preliminare e non implica alcuna responsabilità accertata.

L’indagine sarebbe partita dopo un inventario interno che avrebbe evidenziato un ammanco di merce per diverse centinaia di migliaia di euro.

A insospettire la direzione del negozio sarebbero state ripetute discrepanze tra i prodotti presenti in magazzino e le vendite registrate alle casse.

Da qui la denuncia e l’avvio degli accertamenti coordinati dai magistrati romani.

Secondo la ricostruzione investigativa, il presunto meccanismo si sarebbe fondato sulla complicità di una dipendente del punto vendita, che avrebbe facilitato l’uscita di capi di abbigliamento, profumi e accessori rimuovendo i dispositivi antitaccheggio o registrando operazioni irregolari.

In questo modo la merce sarebbe risultata già venduta o comunque non più contabilizzata, consentendo agli indagati di ritirarla senza pagare.

A favorire il sistema, secondo gli inquirenti, anche la familiarità degli appartenenti alle forze dell’ordine con l’ambiente della stazione e i frequenti passaggi nel negozio durante il servizio.

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