Articolo a cura di Graziano Montanaro – Sportpress24.com
Due isole lontane geograficamente ma unite da una profonda cultura del cibo si incontrano in un progetto che promette di lasciare il segno nel panorama dell’alta cucina contemporanea.
La Sardegna e il Giappone diventano protagonisti di un percorso gastronomico innovativo firmato dagli chef Roberto Okabe ed Emanuele Lai, interpreti di un confronto autentico tra tradizioni millenarie.
Non si tratta di una semplice “fusion”, ma di un dialogo costruito sul rispetto delle radici culturali e sulla valorizzazione della materia prima.
Da un lato il rigore, l’eleganza e la precisione tecnica della cucina nipponica; dall’altro la forza ancestrale, la profondità dei sapori e l’identità territoriale della gastronomia sarda.
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Due filosofie che, pur diverse, condividono valori fondamentali: stagionalità, qualità e cura del dettaglio
Per Emanuele Lai il progetto rappresenta una missione culturale: raccontare la Sardegna attraverso i suoi prodotti, la sua biodiversità e le sue tradizioni, andando oltre l’immaginario turistico per restituire un’isola fatta di storia e autenticità.
Accanto a lui, Roberto Okabe contribuisce con una visione estetica raffinata e una disciplina tecnica che esaltano ogni ingrediente senza snaturarlo.
Tra le creazioni più emblematiche emergono il porcetto sardo reinterpretato secondo la tecnica giapponese del kakuni, accompagnato da alghe wakame e miele di corbezzolo, e la fregola sarda “risottata” al miso bianco con capesante scottate, zafferano e olio all’erba cipollina.
Piatti che raccontano un incontro culturale prima ancora che gastronomico, dove Mediterraneo e Pacifico si riflettono l’uno nell’altro
Elemento centrale del progetto è l’eccellenza delle materie prime. Le carni sono selezionate da MM Carni, storica realtà di Via Olivieri 61 a Lido di Ostia (Roma), sinonimo di qualità e tracciabilità.
L’abbinamento enologico è affidato alla Azienda Agricola Nettare dei Santi di Gianenrico Riccardi, cantina che propone vini eleganti e strutturati, capaci di accompagnare con armonia un percorso così identitario.
Il format prende vita grazie alla sinergia tra Finger’s e Domo Experience. Dopo le tappe di successo a Milano e Porto Cervo, il debutto ufficiale a Roma è previsto per il 5 marzo 2026 presso Finger’s Roma, con un evento dedicato alla stampa e agli operatori del settore.
In un’epoca in cui la contaminazione rischia di diventare moda, il progetto firmato Okabe e Lai dimostra che il vero incontro tra culture nasce dal rispetto reciproco e dalla consapevolezza delle proprie radici.
Quando il confronto è autentico, la cucina diventa linguaggio universale, capace di raccontare territori, emozioni e visioni future.
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