L’Italia conquista la 27ª medaglia ai Giochi di Milano-Cortina 2026, la 13ª di bronzo, grazie alla staffetta maschile di short track sui 5.000 metri.
Un risultato che porta la firma di Pietro Sighel, insieme a Luca Spechenhauser, Thomas Nadalini e Andrea Cassinelli.
Un podio che sa di rivincita, soprattutto per Sighel, reduce da gare individuali sfortunate e protagonista di un finale da manuale che ha blindato il terzo posto con il tempo di 6:52.335.
Una gara tattica e carica di tensione
La staffetta, tradizionalmente una delle prove più imprevedibili e spettacolari dello short track, non ha tradito le attese. Gli azzurri hanno scelto una strategia attendista in avvio, restando a lungo in quarta posizione per evitare contatti e cadute.
Con il passare dei giri, però, l’Italia ha cambiato passo:
progressiva risalita del gruppo
leadership temporanea per un paio di tornate
gestione lucida nei momenti decisivi
Un’incertezza di Sighel nel finale ha fatto perdere qualche metro, ma la squadra ha reagito con compattezza. Proprio Sighel, come già accaduto a Pechino quattro anni fa, ha firmato la volata decisiva che vale il bronzo.
Il podio
🥇 Olanda – 6:51.847
🥈 Corea del Sud – 6:52.239
🥉 Italia – 6:52.335
Fuori dal podio il Canada, campione olimpico in carica.
Le parole degli azzurri
Andrea Cassinelli ha lasciato intendere che potrebbe essere stata la sua ultima gara:
“Molto probabilmente sarà la mia ultima gara, non potrei essere più felice”.
Un messaggio anche per il futuro dello sport:
“Avere un impianto a Milano è importantissimo per il movimento. Bisogna ripartire dalle città. Invito tutti a pattinare: è adrenalina pura”.
Luca Spechenhauser ha sottolineato la forza del gruppo:
“Avrei firmato per un oro e un bronzo prima dei Giochi. Siamo forti, e l’abbiamo dimostrato”.
Thomas Nadalini ha parlato di orgoglio collettivo:
“Far parte di questa squadra è motivo di orgoglio. Siamo fieri di aver contribuito all’ennesima medaglia per l’Italia Team”.
Un bronzo che vale doppio
Questo risultato non è solo una medaglia: è la conferma della solidità della scuola italiana dello short track. Dopo le polemiche arbitrali e le delusioni individuali, la squadra ha saputo reagire con maturità, lucidità e spirito di gruppo.
A Milano-Cortina 2026 l’Italia continua a scrivere la propria storia olimpica. E lo short track, ancora una volta, risponde presente.