Il piccolo Domenico non c’è più tra il dolore, lacrime e la dignità dei genitori

La notizia che nessuno di noi avrebbe mai voluto sentire purtroppo é arrivata, il piccolo Domenico ha perso la sua battaglia per la vita lasciando un vuoto incolmabile

È morto questa mattina all’ospedale Monaldi di Napoli Domenico, il bambino che lo scorso 23 dicembre era stato sottoposto a un trapianto di cuore. Un caso che era emerso solo a inizio febbraio, dopo la denuncia dei genitori.

Una storia che sembra di altri tempi e non accaduto nel 2026. Secondo la ricostruzione, il cuore donato da un paziente di Bolzano sarebbe arrivato a Napoli ormai già danneggiato irrimediabilmente. Infatti il cuore “bruciato”, trapiantato al piccolo avrebbe viaggiato da Bolzano a Napoli in un contenitore di plastica “comune”, a cui era stato applicato ghiaccio secco. Ed é stata probabilmente quest’ultima la causa del problema perché il ghiaccio secco raggiunge temperature vicino ai -80° mentre il ghiaccio naturale a -4°.

Il disperato appello di mamma Patrizia del 15 Febbraio

“Al momento provo solo dolore e tanta voglia che mio figlio torni a casa. Non desidero certo che muoiano altri bambini, vorrei solo che mi aiutino a trovare un cuoricino compatibile per mio figlio. Solo questo cerco io. Mi appello anche al Papa. Aspettavamo da due anni il trapianto e quando è arrivato, non è andato come speravamo. Mi hanno chiamato dopo l’operazione dicendo che c’era un problema. Il cuoricino non partiva. La verità è che all’inizio non mi sono fatta troppe domande perché il dolore era troppo grande. Poi pian piano, grazie al mio avvocato, abbiamo presentato delle denunce per capire. Infine qualche anima buona ha fatto sapere ai giornali il vero motivo per cui mio figlio lotta tra la vita e la morte. Mio figlio era già in sala operatoria di mattina, non lo posso dimenticare perché me lo hanno fatto salutare. Il cuore è arrivato alle 14,30 e mi hanno comunicato che sarebbe cominciata l’operazione. Dopo diverse ore mi dicono del problema: il cuore non ripartiva. Ma il bambino non era in terapia intensiva, era ancora in sala operatoria”.

La telefonata di questa notte e l’ultimo saluto

“Mi hanno chiamata stanotte, verso le 4, dicendomi che la situazione stava peggiorando, perché la macchina, l’Ecmo, stava iniziando a rallentare. Sono rimasta fino all’ultimo, fino a quando si è dovuta spegnere la macchina: ed è finita», ha detto Patrizia Mercolino. «Lunedì andrò a firmare dal notaio per fare una fondazione a nome di Domenico, se ne occuperà il mio avvocato: voglio farlo perché Domenico non sia dimenticato e per aiutare altri bambini”.

In ospedale anche il cardinale Mimmo Battaglia, arcivescovo di Napoli, che ha pregato accanto alla madre del bimbo e gli ha dato l’estrema unzione.

In questi giorni tutti noi abbiamo partecipato passivamente ad un dolore immenso che non trova giustificazioni e che difficilmente si riuscirà a dimenticare. La grande dignità e compostezza dei genitori del piccolo Domenico ha reso tutti noi molto piccoli di fronte ad una tragedia così grande.

Le parole del cappellano del Monaldi, Padre Alfredo Tortorella rimasto accanto ai genitori fino alla fine

“È morto tra le lacrime dei genitori, dei padrini di battesimo e dei medici che gli erano accanto. È stato un momento molto duro”. Così padre Alfredo Tortorella, il cappellano dell’ospedale Monaldi di Napoli che ha accompagnato la famiglia del piccolo fino all’ultimo respiro di Domenico

“Patrizia è una donna molto forte”. Ha ripetuto più volte: “Voglio che mio figlio non sia dimenticato”. Stamattina, prima che arrivasse l’arcivescovo, le ho detto: “Noi non ci dimenticheremo di Domenico, ma non ci dimenticheremo neanche di te, perché hai dato un esempio di forza, di fortezza e di maternità. Tu sei mamma al cento per cento”. Lei e suo marito non hanno mai avuto l’ardire di polemizzare. Sono stati sempre di una grande dignità, anche perché i medici che oggi vengono messi in discussione sono gli stessi che in precedenza l’avevano salvato”.

“Patrizia e Antonio sono persone giuste, che sanno realmente come sono andate le cose. Purtroppo gli errori ci sono, noi commettiamo errori. Molti di questi, a volte, sono fatali. E ne paghiamo lo scotto tutti quanti. Ma c’è un iter terapeutico e medico portato avanti in due anni e mezzo. Tutto questo va riconosciuto”.

Tutta la redazione di Sportpress24.com si unisce al dolore per la scomparsa del piccolo Domenico e porge le più sincere condoglianze esprimendo vicinanza alla famiglia.

Ciao piccolo angelo e perdonaci se non siamo stati in grato di proteggerti.

Articolo a cura di Orazio Bellinghieri – Sportpress24.com

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