Kalulu, niente grazia: la Juventus incassa il “no” anche da Gravina

La linea non cambia: Pierre Kalulu sconterà la squalifica. Dopo il rigetto del reclamo da parte della Corte Sportiva d’Appello Nazionale, la Juventus ha tentato la via della grazia rivolgendosi direttamente al presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, Gabriele Gravina.

Ma la risposta è stata secca: richiesta respinta. Il difensore francese salterà la sfida contro il Como 1907 all’Allianz Stadium.

Tutto nasce dall’espulsione rimediata a San Siro nel derby d’Italia contro l’Inter. Un cartellino rosso che in casa bianconera è stato giudicato eccessivo e che, secondo indiscrezioni, avrebbe sollevato perplessità anche in ambienti arbitrali. Il giudice sportivo ha però confermato la sanzione di una giornata, decisione ribadita in appello.

Da qui la scelta della Juventus di percorrere l’ultima strada possibile: la richiesta di grazia, uno strumento raro e concesso solo in casi eccezionali. L’obiettivo era chiaro: riavere Kalulu già per la gara interna contro il Como, match delicato nella corsa europea.

Il precedente Lukaku

Il “no” di oggi richiama inevitabilmente un precedente recente. Nell’aprile 2023 Gravina intervenne in via “eccezionale e straordinaria” concedendo la grazia a Romelu Lukaku, allora all’Inter, dopo l’espulsione nella semifinale di Coppa Italia proprio contro la Juventus.

In quel caso, il contesto, legato ai cori razzisti provenienti da un settore dello stadio, spinse la Federcalcio a un intervento diretto, nonostante il rigetto iniziale del ricorso.

Una situazione diversa rispetto a quella di Kalulu, dove non sono emersi elementi straordinari tali da giustificare un provvedimento analogo.

La FIGC ha quindi mantenuto una linea di coerenza rispetto alla decisione degli organi di giustizia sportiva.

La posizione di Spalletti

In conferenza stampa, Luciano Spalletti ha difeso l’operato della società: “Un atto dovuto. È una richiesta della società per due ingiustizie evidenti. La società ha fatto bene”.

Parole che testimoniano compattezza interna, ma che non cambiano l’esito della vicenda.

Impatto sul campo

Per la Juventus l’assenza di Kalulu rappresenta un problema soprattutto in termini di rotazioni difensive. In un momento cruciale della stagione, con calendario fitto e obiettivi ancora aperti, ogni dettaglio pesa.

Contro il Como servirà una prova di solidità, anche per evitare che il caso arbitrale lasci scorie psicologiche.

La vicenda si chiude così sul piano formale, ma riapre il dibattito sull’uniformità delle decisioni e sull’utilizzo dello strumento della grazia nel calcio italiano. In campo, però, non contano le polemiche: conta solo il risultato.

Articolo a cura di Stefano Ghezzi – SportPress24.com 

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