Alcaraz non si ferma più: rimonta un grande Khachanov e va in semifinale a Doha
Alcaraz, il numero 1 del mondo sconfigge il russo in un match durissimo con il punteggio di 6-7 (3) 6-4 6-3. Nel mezzo anche una polemica tra lo spagnolo e il giudice di sedia per un time violation.
Carlos Alcaraz vola in semifinale nell’Atp 500 di Doha prendendosi di forza una delle più belle partite del 2026, battendo il russo Karen Khachanov che per più di un’ora ha fatto tremare il numero uno del mondo. Lo spagnolo ha battuto la testa di serie numero sette del torneo in tre set (6-7 (3) 6-4 6-3 in 2 ore e 27 minuti in un match dove entrambi per lunghi tratti hanno offerto un tennis di altissimo livello.
Soprattutto nel primo set, Alcaraz e Khachanov hanno regalato vari highlights che certamente rivedremo più e più volte, con il russo che poi è crollato alla distanza, probabilmente pagando lo sforzo di dover giocare sovraritmo per poter riuscire a tenere testa alla furia spagnola. Anche un po’ nervoso, il numero uno della classifica mondiale, con tanto di proteste contro un time violation dato dal giudice di sedia e preso molto male da Carlos, che ha definito in maniera poco elegante (diciamo così) alcune regole dell’Atp.
Ma alla fine, in semifinale va Carlos Alcaraz.
Sinner, campanello d’allarme. Mensik lo batte nei quarti
Ha dell’incredibile invece quello che succede dopo: Jannik Sinner viene sbattuto fuori dal torneo dal 20enne Mensik in 3 set ed inizia a scattare qualche campanello d’allarme.
Jannik Sinner sbatte contro il muro di Jakub Mensik e si ferma ai quarti di finale del torneo di Doha battuto 7-6 2-6 6-3. Seconda sconfitta in altrettanti tornei dall’inizio dell’anno per il numero 2 al mondo che da qui fino agli Internazionali di Roma non ha punti da difendere e ora, tra Indian Wells e Miami, dovrà fare in modo di avvicinarsi ad Alcaraz.
Ha il sapore dell’occasione perduta, questa partita, sebbene dall’altra parte della rete ci sia uno dei due giocatori che insieme a Joao Fonseca, è tra i candidati a inserirsi nella battaglia tra l’azzurro e Alcaraz. E se Fonseca sembra ancora un po’ indietro di maturazione, il 20enne di Prostejov, lo stesso paese della due volte campionessa di Wimbledon Petra Kvitova, è cresciuto molto negli ultimi mesi. Prime sempre intorno ai 210 km orari, intensità altissima da fondo sia col dritto che col rovescio, fisico imponente.
Il match
Sinner aggredisce subito, e nel 3° game costringe Mensik a salvarsi quattro volte dal break: Jannik si porta subito 0-40 con tre palle break, annullate con il servizio da Mensik. Ne ha una quarta Sinner, ancora cancellata dal ceco con il serve and volley. Mensik chiude i conti e tira su un game importantissimo, anche a livello mentale.
Il 20enne che a Miami lo scorso anno aveva battuto Novak Djokovic in finale prende sicurezza, alza la testa e dal suo metro e 96 fa molto male al servizio, anche a un ribattitore come Sinner. Sul 4-4, un paio di errori di Jannik mandano il rivale 0-30. Sinner si affida al servizio, ma concede la prima palla break dall’inizio del torneo, annullata. Il primo set si decide al tie break, solitamente specialità della casa altoatesina ma è il ceco ad andare subito avanti di un minibreak grazie a un dritto fuori del numero 2 al mondo. Mensik sale 5-3 grazie alla palla corta in rete dell’italiano che perde 7-3 e cede il primo parziale in 55 minuti. Inizia male anche il secondo , con Sinner che annulla una palla break con uno schiaffo al volo con una reazione da campione.
Il numero 16 al mondo però cala al servizio, passando dal letale 83% del primo set a un 50% che permette a Sinner di comandare molto di più. Nel 6° game Mensik si ritrova sotto 0-30 e con un doppio fallo concede tre palle break. Un pesantissimo doppio fallo il secondo doppio fallo di fila regala a Sinner il break per il 4-2, e con un altro nell’ottavo game, l’altoatesino chiude 6-2. Il terzo si apre con due errori dell’azzurro che va sotto 15-30, con la palla corta Mensik guadagna due palle break (15-40), chiude e parte avanti 1-0. Sinner ha l’occasione di rientrare subito ma il ceco chiude la porta e da lì continua a salire, ritrovando il servizio che ha messo in grande difficoltà il numero 2 al mondo. Non riesce più a sfondare, Sinner, che subisce il break che chiude 6-3 il set e la partita.
Vince Mensik
Mensik mette a segno il secondo break in chiusura di partita giocando un game a tutta velocità. In semifinale il ceco affronterà Arthur Fils che ha eliminato Jiří Lehečka. Sinner lascia il torneo ai quarti di finale, rimediando la seconda sconfitta dell’anno dopo quella con Djokovic in Australia. Sfumata la finale dei sogni con Alcaraz.
Ed è doveroso dire che sia giusto così.
Articolo a cura di Michela Catena – Sportpress24.com