È la venticinquesima medaglia per l’Italia ai Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, la dodicesima di bronzo in un’edizione già memorabile.
A conquistarla sono Elia Barp e Federico Pellegrino, terzi nello sprint a squadre maschile con il tempo di 18’32’’2, a +3.3’’ dalla vetta.
Davanti a tutti la Norvegia, che conferma la propria egemonia nello sci di fondo: il duo composto da Einar Hedegart e dal fuoriclasse Johannes Klaebo chiude in 18’28’’9 e porta a casa il quindicesimo oro della spedizione scandinava (32 podi complessivi). Argento agli Stati Uniti con Gus Schumacher e Ben Ogden, secondi in 18’30’’3 (+1.4’’).
Gara combattuta, Italia da applausi
La prova degli azzurri è stata di altissimo livello. Barp si è rivelato solidissimo nei propri stint, sempre brillante e capace di tenere il ritmo delle nazioni più forti. Qualche rimpianto per il secondo segmento di Pellegrino, leggermente risucchiato nel traffico del gruppo, ma nel finale il valdostano ha ritrovato la sua consueta grinta, cambiando passo e difendendo con autorità il podio.
Un bronzo che vale oro per peso specifico e significato: l’Italia continua a brillare a Milano-Cortina, confermandosi tra le grandi protagoniste del fondo mondiale.
L’emozione di Pellegrino: “La storia continua”
Dopo la premiazione, Pellegrino ha parlato ai microfoni di Eurosport con la consapevolezza di chi sta chiudendo un capitolo straordinario:
“La storia continua. Adesso abbiamo giovani forti che possono portare avanti il progetto. Elia in futuro sarà quello che esulterà per i risultati. Aver vinto due medaglie qui nelle mie ultime Olimpiadi è qualcosa di speciale”.
Parole che sanno di passaggio di testimone. Pellegrino, leader e simbolo del fondo azzurro negli ultimi anni, saluta le sue ultime Olimpiadi con due medaglie al collo. E con la certezza che il futuro, grazie a talenti come Barp, è già iniziato.
Articolo a cura di Stefano Ghezzi – SportPress24.com