L’Italia dello slittino vive una giornata storica a Milano-Cortina 2026. A pochi minuti dall’oro nel doppio femminile conquistato da Vötter e Oberhofer, arriva un’altra immensa gioia dal Cortina Sliding Centre:
Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner si laureano campioni olimpici nel doppio maschile, firmando un’impresa che riporta l’Italia sul gradino più alto del podio dopo 32 anni.
Una gara in crescendo
La coppia azzurra parte forte già nella prima manche, chiusa in 52.499, tempo che vale il terzo posto provvisorio. Ma è nella run decisiva che emerge la freddezza dei grandi campioni. Sotto pressione, Rieder e Kainzwaldner non solo reggono l’urto, ma alzano ulteriormente il livello della prestazione.
Il cronometro si ferma sull’1’45.086 complessivo: un tempo che permette agli azzurri di scalare due posizioni e di prendersi l’oro davanti al pubblico di casa. Un trionfo costruito su traiettorie pulite, massima velocità nei tratti tecnici e una perfetta gestione delle curve più insidiose del tracciato ampezzano.
Austria e Germania sul podio
Alle spalle degli italiani chiude l’Austria con Steu e Kindl, argento a 68 centesimi, mentre la Germania sale sul terzo gradino del podio grazie a Wendl e Arlt, bronzo a 90 centesimi. Una sfida serrata tra le grandi scuole europee dello slittino, risolta però dall’eccellenza azzurra nel momento decisivo.
L’altra coppia azzurra settima
Buona anche la prova dell’altra coppia italiana composta da Ivan Nagler e Fabian Malleier. Dopo il 52.647 della prima manche, chiudono in 1’45.304 complessivo, piazzandosi al settimo posto finale. Una gara solida, anche se lontana dalla lotta per il podio.
Una giornata storica per lo slittino italiano
Con questo successo, l’Italia conquista la tredicesima medaglia a Milano-Cortina 2026 e celebra un doppio trionfo nello slittino che resterà negli annali. Dopo oltre tre decenni, il tricolore torna a sventolare sul gradino più alto nel doppio maschile.
Cortina esplode di entusiasmo. E lo slittino azzurro dimostra ancora una volta che, quando conta davvero, sa farsi trovare pronto.
Articolo a cura di Stefano Ghezzi – SportPress24.com