L’Albacete ha sfiorato una storica impresa nei quarti di finale della Copa del Rey, cedendo solo di misura al Barcellona dopo aver già eliminato il Real Madrid agli ottavi.
All’Estadio Carlos Belmonte, i catalani di Hansi Flick vincono 2-1, ma devono sudare fino all’ultimo secondo per avere la meglio su una squadra di Segunda División che ha giocato con cuore e qualità.
Il vantaggio blaugrana arriva al 39’ con il solito Lamine Yamal, sempre più decisivo.
Nella ripresa, il raddoppio lo firma Ronald Araujo al 56’, con un gol che ha il sapore della rinascita personale: il difensore uruguaiano, tornato in campo dopo i problemi legati alla salute mentale, trova la rete che sembrava chiudere il match.
Ma l’Albacete non molla e accorcia all’87’ con Javi Moreno, scatenando il forcing finale.
Il Barcellona, in affanno, riesce però a difendere il risultato e a strappare il biglietto per la semifinale, consapevole di dover crescere ancora se vuole alzare il trofeo.
Una serata che comunque consacra l’Albacete come una delle più belle sorprese della competizione.
Articolo a cura di Stefano Ghezzi – SportPress24.com