Australian Open, Lorenzo è “Magnifico”: Sinner vola ai quarti

Musetti strapazza Fritz in tre set e si regala i quarti contro Djokovic

A Melbourne si giocano gli ultimi ottavi: prima del derby italiano Sinner-Darderi, Lorenzo sfida l’americano attuale numero 9 Atp

Voleva arrivare alla seconda settimana dell’Australian Open per la prima volta. E perché mai accontentarsi? Lorenzo Musetti compie il capolavoro e supera Taylor Fritz nettamente 6-2 7-5 6-4 in per andare a prendersi i quarti di finale e la sfida con Novak Djokovic di mercoledì. Il serbo sarà fresco e riposato per non aver giocato contro Jakub Menisk, ritirato per un infortunio agli addominali. Sarà una sfida complicata per il toscano, accompagnato da un puntuale Josè Perlas, l’uomo di esperienza che serviva a Lorenzo per crescere ancora.

La gara

Taylor Fritz aveva messo le mani avanti, parlando di un problema al ginocchio alla vigilia, ed effettivamente la sua mobilità non era delle migliori. Musetti si salva dal break nel primo parziale, poi dilaga e fa due volte il break chiudendo 6-2 in 32 minuti il primo set. Secondo set più tirato, con Fritz che chiama il medico per farsi togliere un taping e farsi somministrare una medicina, probabilmente un antidolorifico.

Fa effetto, sembra più reattivo e serve meglio, si salva dal break nel nono game ma cede il servizio sul 6-5 mandando l’azzurro a chiudere il secondo set, impeccabilmente 7-5. Terzo parziale che si apre subito male per il numero 7 al mondo, costretto a cedere il turno di battuta. Un vantaggio che Lorenzo è bravissimo ad amministrare guidato alla perfezione, con poche e puntuali osservazioni, da Jose Perlas nell’angolo.

Fritz si fa pericoloso sul finale, raggiunge Musetti 30-30 nel 9° game, ma l’azzurro risponde con un ace che gli frutta la palla del 5-4 e va a chiudere. Musetti serve per il match e per i quarti di finale, i primi della carriera all’Australian Open, dove non aveva mai raggiunto la seconda settimana. Parte con l’ace, 15-0.Palla corta, 30-0.

Un’altra che costringe all’errore Fritz, 40-0. Tre match point. Basta il primo, Lorenzo si punta il dito alla testa.È nei quarti.

Sinner batte Darderi in tre set con il super servizio: 19 ace.

I crampi sono un ricordo. Recuperate le forze e confortato da un clima meno ostico, Jannik Sinner procede come un treno agli Australian Open, vinti negli ultimi due anni. Nel derby azzurro il punteggio dice tutto: 6-1 6-3 7-6 (2), in 2 ore e 9 minuti di gioco, contro Luciano Darderi, ai primi ottavi in carriera in uno Slam.

Mercoledì nei quarti il numero 2 del mondo affronterà il vincente tra lo statunitense Shelton e il norvegese Ruud. Dopo aver sofferto il caldo contro Spizzirri, Sinner ha potuto beneficiare della collocazione del match nel tardo pomeriggio australiano, con il campo della Margaret Court Arena coperto dall’ombra. E così ha sprigionato per almeno un’ora il suo solito tennis.

Darderi, n.25 Atp (e 23 nel ranking live), è apparso sconsolato per la difficoltà a sostenere il ritmo degli scambi da fondo nei primi due set, ma ha lottato alla pari nel terzo, ceduto solo al tie break. Jannik, alla fine, ha sfruttato il rendimento elevato al servizio: 19 ace (record in uno Slam), 72% di prime, 81% di punti vinti con la prima e 63% con la seconda. Un bagaglio prezioso in vista della fase clou del torneo.

“Negli ultimi mesi ho apportato qualche cambiamento nel movimento, secondo me c’è ancora spazio per migliorare, anche se sono soddisfatto”, dice Sinner a proposito del servizio, a fine partita. E aggiunge: “Sto cercando di venire più spesso a rete e di essere meno prevedibile, credo di esserci riuscito oggi. Non è stato un match facile, io e Luciano siamo buoni amici e questo ha complicato le cose. Sono riuscito a giocare bene gli ultimi punti, sotto pressione”.

Darderi, dal canto suo, se ne va da Melbourne con la consapevolezza di poter essere competitivo ad alti livelli anche sul cemento: il progetto di entrare nella top 20 prosegue.

Articolo a cura di Michela Catena – Sportpress24.com

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