Superato il record di Berrettini, solo Panatta, Pietrangeli e Sinner prima di lui: Musetti da lunedì sarà numero 5 nel ranking mondiale!
Lorenzo Musetti vola in finale nell’Atp 250 di Hong Kong e l’Italia da lunedì avrà ufficialmente due giocatori in top 5 per la prima volta nella sua storia. Il toscano infatti battendo Andrey Rublev nella semifinale del torneo asiatico (6-7 (3) 7-5 6-4) ha scavalcato Alex de Minaur in classifica, diventando così numero 5 al mondo. Un risultato straordinario per il toscano, che insieme a Jannik Sinner (numero 2) sta facendo la storia del tennis tricolore. Musetti è il quarto miglior italiano di sempre in classifica, dove ovviamente Sinner (arrivato fino a n.1), Panatta (ex numero 4) e considerando anche Pietrangeli, che prima dell’era del computer era arrivato al 3° gradino mondiale.
Il match
Una partita un po’ folle, quella con Rublev, ma che ha dimostrato perché il carrarino è ormai un top player. Primo set equilibrato e combattuto come ci si attendeva. Il primo a tentare lo strappo è Rublev. Il russo nei primi giochi sembra più centrato, più padrone degli scambi da fondo, e non per nulla il primo break se lo prende lui sul 3-2.
Lorenzo non sembra essere dirompente di rovescio come al solito, e si vede. Rublev martella e sembra in giornata col servizio, mettendo in chiaro che portarsi a casa questo match non sarà una passeggiata. Musetti, però, è un diesel, ormai lo hanno capito tutti, così come Rublev è quello che è: non esattamente un killer quando si tratta di dover concretizzare. E infatti quando tutto sembra sotto controllo, il russo gioca un pessimo turno di servizio e il toscano, al contrario, ne gioca uno da favola.
Errore di dritto di Rublev, controbreak Musetti e siamo 4-4. Si arriva al tie break, e lì è un dominio del russo, che si porta così a casa il primo set.
Nel secondo set succede di tutto. Ogni turno di servizio diventa una battaglia. Musetti ha palle break a ripetizione ma a sua volta ne deve annullare quattro (due nel quarto gioco e due nell’ottavo) a Rublev. Tante occasioni ma nessuno cede. Lorenzo si tiene a galla con una grande percentuale di prime (oltre l’80%), il russo è al solito, grande cose ma errori madornali.
Decide l’undicesimo game, quando a prendersi il primo, decisivo break del set è Musetti, che riporta la partita in parità. Diventa decisivo il terzo set. A Musetti basta il break nel nono gioco (dopo aver annullato due chance di 5-5 al servizio) per avere la meglio su Rublev, non senza un ultimo game thriller, dove il toscano ha annullato altre tre palle break.
Domani Musetti incontrerà in finale uno tra Bublik e Giron.
Musetti e Sonego direttamente in finale in doppio a Hong Kong
Prima settimana, prima finale per una coppia italiana nel circuito ATP. Lorenzo Musetti e Lorenzo Sonego sono certi di giocare la sfida per il titolo al Bank of China Hong Kong Tennis Open senza dover scendere in campo venerdì per la semifinale. Avrebbero dovuto affrontare Coleman Wong, avversario di Musetti in singolare nei quarti, e il canadese Gabriel Diallo.
I due si erano peraltro incrociati in singolare negli ottavi, un match terminato con la vittoria in rimonta del numero 1 di Hong Kong. Ma dopo il successo sulla coppia numero 3 del tabellone, formata dal tedesco Constantin Frantzen e dall’olandese Robin Haase, Wong e Diallo si sono cancellati dal torneo.
Nell’altra semifinale Karen Khachanov e Andrey Rublev se la vedranno con lo statunitense Vasil Kirkov e l’olandese Bart Stevens.
Sonego e Musetti hanno un bilancio come coppia in doppio di 13-6. Hanno esordito nel circuito al torneo olimpico di Tokyo 2020, posticipato all’estate 2021 per via della pandemia di COVID-19. Nel 2023, a Cincinnati, hanno raggiunto i quarti. Poi nel 2024 si sono spinti in finale a Doha e nel 2025 hanno giocato la più prestigiosa delle loro finali in doppio in carriera, al Masters 1000 di Cincinnati battendo coppie collaudate come Gonzalez/Molteni, Cabral/Miedler e Skupski/Salisbury e due specialisti del singolare come Lehecka/Mensik. Ma in finale si sono arresi contro Nikola Mektic e Rajeev Ram.
Articolo a cura di Michela Catena – Sportpress24.com