L’Atletico Madrid e tutto il mondo del calcio piangono la scomparsa di Enrique Collar, storico capitano dei “Colchoneros”, scomparso all’età di 91 anni.
A darne l’annuncio è stato il club madrileno con un toccante comunicato: “La famiglia biancorossa ha perso un simbolo che ha dato tutto per portare l’Atlético Madrid ai vertici del calcio nazionale e continentale.”
Collar ha vestito la maglia dell’Atletico per 16 stagioni consecutive, dal 1953 al 1969, totalizzando 470 presenze e 105 gol, numeri che ne fanno uno dei giocatori più rappresentativi della storia del club. Ala sinistra talentuosa e generosa, era soprannominato “El Niño”, ben prima che quel nome venisse associato a Fernando Torres.
Fu capitano della squadra per nove anni, dal 1960 al 1969, un record ancora imbattuto per longevità con la fascia al braccio.
Sotto la sua guida, l’Atletico conquistò una Liga nel 1966, tre Coppe del Re (1960, 1961, 1965) e soprattutto la prestigiosa Coppa delle Coppe nel 1962, uno dei primi grandi successi internazionali del club.
Anche con la Nazionale spagnola, Collar lasciò il segno: 16 presenze e 4 gol, prendendo parte alla Coppa del Mondo del 1962 in Cile. Concluse la sua carriera nel 1970 con una breve esperienza al Valencia.
Enrique Collar è stato un uomo simbolo di un calcio romantico, fatto di fedeltà, passione e sacrificio. Il suo contributo al calcio spagnolo e all’Atletico Madrid resterà incancellabile.
Articolo a cura di Stefano Ghezzi – SportPress24.com