Inzaghi e la vita di lusso all’Al Hilal: “Sto da Dio, ma mica mi rilasso”

Simone Inzaghi si gode il suo presente dorato all’Al Hilal. Dopo l’addio all’Inter, segnato dalla pesante sconfitta per 5-0 in finale di Champions League, il tecnico piacentino ha voltato pagina scegliendo l’Arabia Saudita, dove sta vivendo un’autentica rinascita professionale e personale.

Il suo ingaggio è da capogiro: ben 25 milioni di euro netti l’anno, a cui si aggiunge una vita da sogno in un compound di lusso con ogni comfort, condiviso con la famiglia e lo staff.

In campo, i risultati parlano chiaro: 13 vittorie consecutive, primo posto nel girone di Champions asiatica e una serrata lotta per il titolo nella Saudi Pro League, dove l’Al Hilal è in piena rincorsa all’Al Nassr di Cristiano Ronaldo.

«Qui è un paradiso, sto da Dio. Nessuno vuole andarsene. Ho vinto 13 partite di fila, mica mi rilasso», ha dichiarato Inzaghi lasciando il centro sportivo, dove è spesso circondato da fan in cerca di selfie con lui e le sue stelle, da Milinkovic-Savic a Cancelo.

Ma il destino ha riservato un capitolo nostalgico. L’Inter, sua ex squadra, è proprio a Riad per la Supercoppa.

E da quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, Inzaghi ha fatto il primo passo contattando la dirigenza nerazzurra con l’intenzione di salutare e chiudere con eleganza il capitolo interista dopo mesi di silenzio.

Un possibile incontro, dunque, si profila all’orizzonte, forse in una sede neutrale vista la delicatezza della situazione.

L’Al Hilal, infatti, non ha partite fino al 22 dicembre.

Inzaghi, oggi uomo simbolo del nuovo calcio saudita, si muove tra ricchezza e nostalgia. Ha scelto il “dio denaro”, dirà qualcuno, ma i numeri e i sorrisi sembrano raccontare una storia di successo…il tempo dirà….

Foto da Instagram – Articolo a cura di Stefano Ghezzi – SportPress24.com 

 

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