I Classici di Sportpress24 – 1984 di George Orwell

Per i Classici di Sportpress24 presentiamo “1984” di George Orwell. 

1984 (titolo originale “Nineteen Eighty-Four”, anche pubblicato come 1984) è un romanzo distopico di fantapolitica. Ancora oggi, a distanza di quasi ottant’anni, è uno dei romanzi più citati nella vita sociale mondiale.  

La storia raccontata da Orwell è ambientatata in una Londra totalmente in decadenza. Tutto sembra rispecchiare l’aspetto umano totalmente sottomesso ad un solo uomo e ad un partito unico. Da questa opera letteraria, che vede una popolazione totalmente sottomessa al volere altrui, nasce il termine” orwelliano”. 

Il titolo

George Orwell ha l’intenzione di scrivere un romanzo futurista, ma è un futuro prossimo quello che lui si appresta a raccontare. Per cui egli non fa altro che invertire le ultime due cifre dell’anno in cui è stato scritto il romanzo. Il 1948 diventa così 1984. Il libro poi, verrà pubblicato il 6 giugno 1949.  

La genesi del libro

Molte sono le ipotesi fatte sul concepimento di questo capolavoro. Due sono le più accreditate.  

La prima è dovuta al fatto che, nonostante Orwell sia stato un sostenitore armato del “marxismo” (Tra le sue battaglie, infatti, c’è stata anche quella in Spagna, contro il regime del “generalissimo” Franco) e fosse politicamente schierato con i comunisti, non esitò a denigrare il socialismo staliniano nel suo “1984”mettendo in risalto come Stalin stesse tradendo ogni più elementare fondamento del socialismo stesso. 

La seconda è data dal ritrovamento di una lettera di risposta ad una missiva che gli aveva domandato se il totalitarismo fosse una concreta prospettiva anche per Inghilterra e USA.  

Orwell scrisse di temere che il totalitarismo non fosse un fenomeno in rapido di declino. Contrariamente, nonostante la scomparsa di Hitler fosse vicina, ciò avrebbe rafforzato: Stalin, i milionari anglo-americani e tutti i piccoli “fuhrers” come De Gaulle. 

Orwell riteneva che tutti i movimenti nazionali in tutto il mondo, anche quelli nati per resistere alla dominazione tedesca, stavano assumendo forme non democratiche, raggruppandosi intorno a “fuhrers” sovrumani (Hitler, Stalin, Salazar, Franco, De Valera, sono tutti esempi) e adottando la teoria machiavellica che il fine giustifica i mezzi. 

Secondo lo scrittore il mondo stava andando sempre più verso la direzione di economie centralizzate, che potevano andare avanti solo a livello economico, ma che non erano organizzate democraticamente, tendendo piuttosto a stabilire un sistema di caste. 

La trama

Londra, 1984. Pochi anni dopo la Seconda guerra mondiale si è scatenata una guerra atomica. Questa ha diviso il mondo in tre superpotenze in lotta fra loro e governate da regimi totalitari: Oceania, Eurasia ed Estasia. Il protagonista del romanzo, Winston Smith, vive nel superstato di Oceania. 

Il romanzo si apre con la descrizione di una società totalitaria, in cui il Partito esercita un controllo assoluto sulla vita di ogni cittadino. La città principale è Londra, che il Partito ha rinominato come “Airstrip One”. La società è divisa in tre classi principali: il Partito Interno, che detiene il potere, il Partito Esterno, composto da cittadini che lavorano per il regime, e la classe degli “extraparlamentari”, ovvero i proletari, considerati inferiori e sottoposti a controllo costante. 

Il Partito utilizza un sistema di propaganda, sorveglianza, e manipolazione della realtà per mantenere il potere. La sorveglianza è onnipresente: grandi schermi, telecamere e microfoni monitorano continuamente i cittadini, e il pensiero stesso viene controllato attraverso la propaganda e la “doppia pensiero”, che permette di accettare contraddizioni e di credere contemporaneamente a due affermazioni opposte. 

Winston Smith e il Ministero della Verità

Il protagonista del romanzo è Winston Smith, Un uomo di circa 39 anni, impiegato al Ministero della Verità, un’istituzione che si occupa di riscrivere e falsificare la storia per allinearla con la versione ufficiale del Partito. Winston lavora nella sezione che si occupa di modificare i documenti, i giornali e tutti i materiali storici affinché riflettano la narrativa ufficiale del regime. Winston vive in una costante tensione tra il suo desiderio di libertà e verità e il controllo oppressivo del regime. Introverso, riflessivo, che nutre dubbi sul sistema e sogna una vita diversa, più autentica e libera. 

Winston si rende conto che la verità non esiste più, sostituita da un’incessante manipolazione e revisionismo storico. Questo sistema di controllo della memoria collettiva è uno dei pilastri del regime, che mira a eliminare qualsiasi possibilità di opposizione o di dubbio.

Inizia, così, a nutrire sentimenti di ribellione e pensieri proibiti, come il desiderio di libertà, di verità e di amore autentico. La sua prima azione di ribellione è l’acquisto di un diario, dove scrive pensieri proibiti, tra cui il suo odio per il Partito e il desiderio di resistere al regime. Questo diario rappresenta un atto di coraggio e di ribellione contro il controllo totale del pensiero.

L’incontro con Julia

Winston incontra Julia, una giovane donna che lavora, come lui, nel Ministero della Verità. È lei che si espone per prima consegnando a Winston un biglietto. Tra i due nasce un rapporto di complicità. Julia rappresenta per Winston una via di fuga e di ribellione più concreta: ha un atteggiamento di disinteresse verso le imposizioni del regime e condivide con lui un desiderio di libertà personale. I due iniziano una relazione clandestina, un atto di rivolta contro le regole del Partito, che proibisce l’amore e le emozioni autentiche.

La loro relazione segreta è un atto di coraggio, ma anche di grande pericolo, perché qualsiasi sospetto può portare alla loro cattura e alla condanna. Tuttavia, per Winston e Julia, l’amore rappresenta l’unico modo per riscoprire un senso di umanità e di libertà.

L’amore, il tradimento e la cattura 

Winston e Julia trovano rifugio in una stanza di un negozio di antiquariato gestito da Mr. Charrington, che sembra un luogo sicuro e privato. In questa stanza clandestina, i due possono condividere momenti di intimità e pensare a un possibile futuro libero dal controllo del Partito. Tuttavia, questa speranza si rivela illusoria, poiché il regime ha occhi ovunque.

Il sogno di Winston e Julia di libertà è destinato a infrangersi. Un giorno, vengono traditi e catturati dalla Thought Police, la polizia del pensiero, che controlla ogni pensiero e comportamento sospetto. Si scopre che Mr. Charrington, il negoziante che aveva fornito loro il rifugio, in realtà era un informatore del regime. La loro cattura rappresenta la brutalità e l’ineluttabilità del sistema totalitario.

Winston e Julia vengono portati al Ministero dell’Amore, un luogo di tortura e rieducazione. La loro prigionia rappresenta l’ultimo atto di oppressione e di dominio totale del regime sul singolo individuo.

Il Ministerero dell’Amore e la rieducazione

Winston viene sottoposto a un processo di ricondizionamento mentale in tre fasi: apprendimento, comprensione e accettazione. Il nostro protagonista viene prima torturato e poi reso edotto al vero scopo del partito. La ricerca del potere fine a se stesso. A Winston viene comunicato che il partito uccide i propri oppositori solo dopo averli completamente ricondizionati, in modo che non possano ribellarsi neanche davanti alla morte. 

Successivamente a Winston viene collegato una macchina che lo immerge nel dolore ogni volta che risponde in maniera logica, semplicistica e non conforme al “Bispensiero”. Proprio per questo Winston comincia a perdere le sue capacità di pensiero autonomo. Nonostante tutto, continua ad amare. Julia e odiare il Grande Fratello. 

La terza fase è il terrore di qualsiasi prigioniero del partito, la stanza 101. Il partito sa tutto di Winston. Lo conosce meglio di lui stesso. Proprio per questo a Winston viene attaccata una gabbia sulla faccia. Nella gabbia ci sono i topi, la sua più grande fobia. Winston capisce che se non ubbidisce agli ordini del partito, la gabbia potrebbe essere aperta ed i topi potrebbero mangiargli la faccia. 

In preda al terrore più assoluto, Winston supplica che Julia venga torturata al posto suo. Questo sancisce la totale rinuncia a qualsiasi forma di dissenso ed avversione verso il partito, il Grande Fratello ed il potere. 

Epilogo

Winston viene finalmente scarcerato. Lui sa che, anche se libero, come ogni ex dissidente, è destinato prima o poi ad essere nuovamente catturato ed ucciso.  

Da uomo libero, Winston incontra nuovamente Julia in un parco. Entrambi si confessano ammettendo di essersi e traditi a vicenda e di non essere più in grado di provare quei sentimenti che li legavano in passato. 

Poco tempo dopo arriva l’annuncio trionfale di una importante vittoria militare dell’Oceania. Sull’Eurasia. Colmo di entusiasmo per la vittoria, Winston guarda con ammirazione un poster del Grande Fratello. La sua volontà e il suo spirito sono stati spezzati, e lui accetta con entusiasmo la realtà imposta dal regime. La scena finale del romanzo mostra Winston che, ormai completamente conformato, ama il Grande Fratello e ha dimenticato ogni traccia della sua ribellione passata. 

“1984” si conclude con un quadro inquietante di una società in cui il potere è assoluto e la libertà di pensiero non esiste più. 

Le frasi

“Se tutti i documenti raccontavano la stessa favola, ecco che la menzogna diventava un fatto storico, quindi vera.” 

“Le masse non si ribellano mai in maniera spontanea, e non si ribellano perché sono oppresse. In realtà, fino a quando non si consente loro di poter fare confronti, non acquisiscono neanche coscienza di essere oppresse.” 

– “Libertà è la libertà di dire che due più due fa quattro” – “A volte, Winston. A volte fa cinque, a volte tre. A volte fa cinque, quattro e tre contemporaneamente. Devi sforzarti di più. Non è facile diventare sani di mente.”

“Chi controlla il passato controlla il futuro: chi controlla il presente controlla il passato.”

L’autore

George Orwell, pseudonimo di Eric Arthur Blair, è nato a Motihari, in India, il 25 giugno 1903. Orwell è stato scrittore, giornalista, saggista, attivista e critico letterario britannico. Orwell è considerato uno dei maggiori pro. Fiori in lingua inglese del ventesimo secolo. La sua fama è dovuta in particolar modo a due romanzi scritti al termine della sua carriera: “La fattoria degli animali” e “1984”. 

Ateo convinto, rifiutò la politica imperialista britannica in India. Con lo scoppio della guerra civile spagnola si arruolò nelle file del Partito Operaio di Unificazione Marxista. Ferito da un cecchino franchista, tornò in Inghilterra. Qui diresse il settimanale di sinistra Tribune con la rubrica “A modo mio”. Nel 1944 scrisse uno dei suoi capolavori: “La fattoria degli animali”. Quest’opera fu rifiutata da moltissimi editori per le allusioni chiare e critiche allo stalinismo. Celebre la frase: “Tutti gli animali sono uguali, ma qualcuno è più uguale degli altri.”.  

Nel 1948, ormai malato di tubercolosi, Orwell, con la seconda moglie Sonia Brownell che lo aiutò nella revisione del romanzo, scrisse il suo capolavoro “1984”. 

Morì a solo 46 anni il 21 gennaio 1950, a causa della rottura di un’arteria polmonare. 

Articolo a cura di Massimiliano Vienna – Sportpress24.com – Foto da X e di Massimiliano Vienna

 

 

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