I riflettori si sono riaccesi ieri sera a Milano per il “Gran Galà del Calcio AIC” — l’appuntamento che ogni anno celebra i migliori protagonisti del calcio italiano.
Nella cornice elegante degli East End Studios, tra red carpet, abiti da gala e volti noti di giocatori, dirigenti e addetti ai lavori, sono stati assegnati i premi per la stagione 2024/25.
Dal miglior giocatore all’undici ideale, dall’allenatore alla società dell’anno, passando per i giovani più promettenti e l’arbitro dell’anno.
I protagonisti premiati e le reazioni
Scott McTominay (calciatore dell’anno)
Il centrocampista del Napoli ha conquistato il premio più prestigioso grazie a una stagione di alto livello. Una vittoria che lui stesso ha definito «un onore e una responsabilità», ringraziando compagni e società per il supporto.
Antonio Conte (allenatore dell’anno)
l giovane difensore, protagonista di una stagione convincente, ha commentato:
«Sono onorato di questo riconoscimento. Il mio obiettivo ora è migliorarmi giorno dopo giorno, crescere e dimostrare sul campo che non è stato un premio fine a se stesso».
Un Gala che unisce calcio, spettacolo e identità
La serata, trasmessa su Sky Sport e ricca di momenti di confronto e celebrazione.
Ha offerto un mix di glamour e merito sportivo: red carpet raffinato, volti noti del calcio italiano, ex campioni, dirigenti e giovani promesse.
Secondo la dirigenza dell’Associazione Italiana Calciatori (AIC), che organizza l’evento ogni anno, il valore principale del Gala sta proprio nel fatto che «i premi nascono dal voto dei calciatori stessi:
è un riconoscimento autentico, che esalta il merito e il rispetto tra colleghi».
Il direttore generale AIC ha aggiunto che l’obiettivo è creare
«una vera festa del calcio», capace di unire tutte le componenti: giocatori, club, tifosi, media e istituzioni — e di raccontare la stagione appena conclusa attraverso volti, parole e emozioni.
Dalla serata un messaggio forte: qualità, rispetto e futuro del calcio italiano
“È stata una stagione straordinaria, i ragazzi hanno dimostrato voglia, umiltà e dedizione”, ha commentato Conte ricevendo il premio.
«Sarà un campionato duro: tante squadre forti, ma noi cercheremo con tutte le nostre forze di difendere lo scudetto» ha aggiunto, guardando già alla prossima stagione.
Napoli (società dell’anno)
Il club biancazzurro ha dominato la serata: cinque dei suoi giocatori sono finiti nella Top 11, segno di un’annata di squadra brillante.
«Questo premio è una enorme soddisfazione, frutto del lavoro di tutti — dirigenti, staff, calciatori. Siamo uniti e vogliamo regalare altri momenti magici ai nostri tifosi».
Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha ritirato il premio del miglior club della stagione 24/25. AdL ha approfittato dell’occasione per lanciare un appello ai vertici del calcio italiano:
“Serie A a 18 squadre, perché non conta il numero ma la qualità”
“Se uno ha molti incidenti, è chiaro che può esserci un momento di defaillance e di sconforto che può contaminare anche lo spogliatoio.
Possono esserci delle partite che vengono prese come non dovrebbero essere prese”.
“Poi, secondo me, state minimizzando anche un Bologna che è una grande squadra, infatti siamo tutti quanti lì, senza tanti punti di differenza. Ha anche un grande allenatore.
Quando noi subimmo una sconfitta, lui stava a La Spezia, io gli andai a fare i complimenti, onore a chi ha sconfitto una squadra forte come la nostra. Vuol dire che è capace, che è bravo.
Sono affezionato a un allenatore come Italiano, lo stimo, so che sta facendo un bel percorso”.
“Sono convinto che il Napoli sia forte e più forte dell’anno scorso.
Bisogna riuscire ad avere la possibilità di sperimentare i giocatori che uno ha acquistato, quelli nuovi.
Per capire e per far affezionare questi giocatori alla maglia. Si dice sempre che sia la nostra pelle, ma un calciatore non la sente come tale se fa pochi minuti.
Questi incidenti hanno permesso a questi calciatori nuovi di dimostrare le loro qualità. E sono giocatori straordinari, quindi sono convinto che continueremo a fare un grandissimo campionato”.
“Però, bisogna anche considerare che siamo in 20 e bisogna avere rispetto degli altri competitors, che sono tutti all’altezza. Quindi è un bellissimo campionato.
Non ci sono tanti punti per il top in testa, perché i punti si sono divisi e hanno fatto sì che la classifica avesse un punteggio anche più basso”.
Alessandro Deiola (Gol dell’anno)
Con la sua rete spettacolare del 18 maggio 2025, l’attaccante si è aggiudicato il riconoscimento per il gol più bello della stagione.
«È un premio che dedico a chi mi ha sempre sostenuto — squadra, allenatori e famigliari — e che mi motiva a fare ancora meglio» ha detto con visibile emozione.
Nicolò Bertola (miglior giovane di Serie B)
Se da un lato la premiazione dei migliori testimonia il talento e l’impegno di molti atleti e squadre, dall’altro il Gala rappresenta un’occasione per l’intero sistema calcio di riflettere su ciò che conta davvero.
La qualità del gioco, il merito, lo spirito di squadra, la responsabilità — sia dentro che fuori dal campo.
In un momento in cui il calcio italiano cerca rilancio e identità, la cerimonia del Gran Galà ribadisce che la base su cui costruire un futuro migliore esiste.
E passa prima di tutto dalle persone: da chi alza un trofeo, da chi esulta in campo, ma anche da chi tronca ogni discorso con un applauso.
Articolo a cura di Stefano Ghezzi – SportPress24.com

