Una sconfitta che brucia, non solo per il risultato ma per il modo in cui è maturata. La Roma cade in casa contro il Napoli per 1-0, fallendo l’occasione di confermarsi in vetta alla classifica e lasciando campo libero al Milan, ora solitario al comando.
Quando hanno dovuto affrontare le prime 3 in classifica, i giallorossi di Gasperini ne sono usciti con 3 sconfitte e 0 gol segnati
Eppure, questo ko all’Olimpico non può cancellare quanto di positivo si è visto fin qui nella stagione giallorossa. Ma è una sconfitta che impone riflessioni serie.
Il match ha messo a nudo un problema ricorrente della Roma versione Gasperini: le difficoltà negli scontri diretti.
Quarta sfida di cartello in campionato, terza sconfitta
Dopo Inter e Milan, arriva il terzo tonfo contro un avversario diretto, stavolta ancora più netto. Contro la squadra di Antonio Conte, la Roma è apparsa fragile, disordinata e incapace di reagire al piano tattico partenopeo.
La squadra, orfana di Gasperini in panchina per squalifica, è apparsa spaesata sin dai primi minuti. Il Napoli ha aggredito alto, ha bloccato le corsie laterali e schermato con efficacia le fonti di gioco giallorosse.
Manu Koné annullato a centrocampo, Soulé mai libero di inventare, mentre in attacco la prestazione di Ferguson ha lasciato a desiderare.
Solo nel finale, con l’occasione sprecata da Baldanzi, si è vista una fiammata che però non è bastata a cambiare l’esito del match.
Il Napoli, dal canto suo, ha interpretato la gara con grande intelligenza, neutralizzando la manovra romanista e gestendo il vantaggio con maturità.
Una vittoria di peso, che rilancia gli azzurri nella corsa scudetto e conferma l’impronta di Conte
Per la Roma resta una battuta d’arresto amara, ma anche un’occasione per correggere il tiro. La squadra ha mostrato limiti strutturali e caratteriali nei match che contano, e il mercato di gennaio potrebbe diventare cruciale per colmare le lacune.
Gasperini, attento osservatore dalla tribuna, avrà preso appunti preziosi. Perché se è vero che una rondine non fa primavera, tre sconfitte nei big match cominciano a fare rumore.
Per tifosi e addetti ai lavori, conoscere in anticipo le designazioni permette di fare il primo bilancio sull’equilibrio delle partite.
La direzione di Massa su Roma–Napoli, in particolare, è subito vista come una garanzia di esperienza e decisionismo.
Articolo a cura di Stefano Ghezzi – SportPress24.com

