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Giro d’Italia 2026: L’inizio storico in Bulgaria, Gran Finale sulle Cime Friulane

Giro d'Italia 2026: L'Inizio Storico in Bulgaria, Gran Finale sulle Cime Friulane

Giro d'Italia 2026: L'Inizio Storico in Bulgaria, Gran Finale sulle Cime Friulane

La rinomata Corsa Rosa prenderà il via l’8 maggio prossimo dalla città di Nesebăr e si concluderà a Roma il 31.

Il Giro d’Italia farà nuovamente tappa all’estero, e dopo l’esperienza in Albania, farà il suo debutto assoluto in Bulgaria. L’edizione 2026 della competizione inizierà venerdì 8 maggio da Nesebăr, dando il via a un viaggio di tre giorni nell’Europa dell’Est che attraverserà centri urbani come Burgas, Veliko Tărnovo, e si concluderà nella capitale, Sofia, sede dell’arrivo dell’ultima frazione in territorio bulgaro.

L’itinerario 2026

Come illustrato durante la presentazione svoltasi a Roma, la gara a tappe osserverà un giorno di riposo per il trasferimento in Italia. L’arrivo è previsto in Calabria, da dove prenderà il via una serie di tappe collegate anche alla Basilicata, prima di tornare a Napoli. Qui, è prevista una frazione adatta ai velocisti, che celebrerà l’arrivo dell’America’s Cup nel Paese.

Verso la conclusione della prima settimana, la battaglia per la Maglia Rosa si accenderà con l’ascesa al Blockhaus, seguita dalla tappa caratterizzata dai celebri “muri” marchigiani con traguardo a Fermo, e il secondo arrivo in salita posizionato a Corno alle Scale.

Nonostante un secondo giorno di riposo, chi ambisce alle posizioni di vertice della classifica non potrà abbassare la guardia: la seconda settimana si aprirà con l’unica prova contro il tempo prevista, una cronometro individuale di 40,2 chilometri tra Viareggio e Massa, che rappresenterà un’occasione chiave per gli specialisti.

Successivamente, il percorso tornerà a favorire gli attaccanti, con le tappe di Chiavari e Verbania, e i velocisti, con quella di Novi Ligure. Seguirà il “tappone” alpino di Pila, che include le ascese a Saint-Barthélemy, Doulas e Verrogne, culminando con la scalata ai piedi del Cervino. Questa intensa giornata servirà da preludio alla chiusura della seconda settimana, con il ritorno del Giro a Milano.

Il gran finale

La fase finale della corsa sarà per i cuori più resistenti, con gli arrivi in salita a Carì (in Svizzera) e Andalo, a cui farà seguito una tappa agevole con arrivo a Pieve di Soligo. Questa fungerà da intermezzo prima dell’inedito traguardo in salita ai Piani di Pezzè (già inserito nel Giro Baby del 1992), e del tappone decisivo di Piancavallo, che includerà i passi Cereda, Duran, Staulanza, Giau e Falzarego. A quel punto, il vincitore del Giro d’Italia 2026 potrà celebrare il suo trionfo durante la tradizionale e conclusiva sfilata di Roma, in programma domenica 31 maggio, con il maestoso Colosseo a fare da sfondo.

Articolo a cura di Valerio Giuseppe Bellinghieri – Sportpress24.com

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