Lo United rimonta e vince col Crystal Palace. Merino ferma il Chelsea. Isak si sblocca, Liverpool ok
I Reds tornano alla vittoria dopo tre sconfitte di fila grazie anche al primo gol in Premier dell’attaccante. L’Aston Villa continua a correre con una magia di Kamara.
Finisce pari tra Chelsea e Arsenal a Stamford Bridge: i Gunners restano primi con 6 punti sui Blues, ma Maresca ha giocando allo stesso livello della capolista nella ripresa in 10 contro 11 che la sua squadra è da corsa. Nel resto della domenica della 13ª giornata, il Liverpool trova il primo gol di Isak e prova a uscire dalla crisi, il Manchester United ribalta il Crystal Palace e tenta l’ennesima rinascita.
West Ham-Liverpool 0-2
L’attesa è finita. Alexander Isak segna il suo primo gol in questa Premier League e regala ai Reds la vittoria di misura in casa del West Ham, ossigeno prezioso per una squadra che veniva da tre sconfitte di fila in tutte le competizioni con 10 gol totali concessi e che è riuscita a mantenere la porta inviolata.
L’astinenza di Isak, che col Liverpool finora aveva segnato solo in Carabao Cup lo scorso 23 settembre, è stata una dei problemi più importanti per Slot: in una squadra costruita per vincere le partite segnando un gol più degli avversari anziché subirne uno di meno, l’astinenza del giocatore più pagato nella storia della Premier era una preoccupazione enorme. L’ha chiusa al minuto 60 (dopo aver fallito almeno due grosse occasioni nel primo tempo) infilando nell’angolino basso dall’altezza del dischetto un bell’assist da sinistra di Gakpo. Isak titolare è stata una delle scelte importanti di Slot, ma la più importante è l’esclusione di Mo Salah, finito in panchina e rimpiazzato sulla destra dell’attacco dall’insostituibile jolly Dominik Szoboszlai, che ha lasciato il posto numero 10 a Florian Wirtz.
Il tedesco si è mosso bene, giocando nel primo tempo il suo miglior calcio da quando è arrivato a Liverpool: segnale importante, come la stabilità che ha dato Joe Gomez, finalmente titolare sull’out destro in difesa. I Reds con questa vittoria arrotondata da un gol di Cody Gakpo al 92’, salgono a 21, il West Ham che ha chiuso in 10 per l’espulsione all’83’ di Paqueta (due ammonizioni in rapida successione, entrambe per proteste) perde per la prima volta dopo tre partite e resta a quota 11, in piena zona retrocessione.
Crystal Palace-Man. United 1-2
L’ennesimo tentativo di rinascita del Manchester United parte da una vittoria in rimonta in casa del Crystal Palace, ribaltato nella ripresa da due gol nati da calci piazzati e superato alla fine in classifica, 21 punti contro 20. Per i Red Devils questo 2-1 di Selhurst Park è la prima vittoria dopo tre gare di astinenza, per Joshua Zirkzee, autore con uno splendido diagonale del momentaneo 1-1, il primo gol in Premier dopo quasi un anno esatto, dal primo dicembre 2024 quando ne fece due in un 4-0 sull’Everton.
È una piccola rinascita anche per l’olandese su cui la Serie A continua a tenere gli occhi, un segnale che è pronto a dare una mano in questo momento in cui lo United ha fuori i suoi altri due centravanti, Benjamin Seško e Matheus Cunha. Il gol decisivo lo ha firmato Mason Mount, un rasoterra su punizione con cui provare a scalare le gerarchie dell’attacco di Amorim.
Per il Palace è la seconda sconfitta di fila dopo quella di giovedì in Conference League a Strasburgo: le Eagles in Premier non perdevano da un mese, dal ko con l’Arsenal.
Chelsea-Arsenal 1-1
La Premier è ancora saldamente nelle mani dell’Arsenal. Il Chelsea però c’è, pronto a dare battaglia non solo in una singola partita come ha fatto nel big match di Stamford Bridge, ma fino in fondo, per il titolo. È il verdetto principale del derby di Londra, da cui le due squadre escono con un punto ma in cui i Blues hanno fatto qualcosa di più, nonostante l’inferiorità numerica a cui li ha costretti il rosso a Moises Caicedo per gioco violento dal 38’ in avanti.
Fino a quel punto la squadra di Maresca aveva controllato il gioco e creato di più, dopo ha mostrato personalità e convinzione da grande squadra giocando alla pari con la regina d’Inghilterra e d’Europa, nonostante fosse in 10 contro 11. Il vantaggio firmato da Chalobah a inizio ripresa è stato più che meritato, il gol con cui Merino ha riequilibrato la partita al 59’ una delle azioni migliori dell’Arsenal, non all’altezza del suo livello iraggiungibilefinora per chiunque.
Maresca ha avuto il merito di capire bene come mettere la squadra in campo sia all’inizio che dopo l’espulsione di Caicedo (il perno del centrocampo dei Blues si prenderà tre giornate di squalifica), Arteta è stato bravo coi cambi a reagire sia alla situazione della partita che al rendimento meno eccezionale del solito dei suoi. L’1-1 che tiene a 6 punti il vantaggio dell’Arsenal capolista sul Chelsea (secondo è il City a -4) alla fine è giusto, ma i Blues nel complesso ne escono meglio: in una settimana chiave hanno avuto la conferma prima di poter sfidare il meglio d’Europa, col perentorio 3-0 sul Barcellona, adesso di poter dare fastidio all’Arsenal, il meglio d’Inghilterra.
Le altre
Una meraviglia di Boubacar Kamara continua a far correre l’Aston Villa: la magia del centrocampista vale l’1-0 sul Wolverhampton (sempre più ultimo con due punti) vale il quinto successo di fila in tutte le competizioni e in Premier proietta la squadra di Emery da sola al quarto posto con 24 punti. Corre anche il Brighton, che col 2-0 a Nottingham fa due vittorie di fila, quattro gare senza sconfitta in campionato e raggiunge il Sunderland al quinto posto con 22 punti.
Articolo a cura di Michela Catena – Sportpress24.com