Lionel Messi e l’Inter Miami sono a un passo dalla storia. Nella notte americana, la squadra della Florida ha schiantato 5-1 il New York City FC nella finale della Eastern Conference, conquistando l’accesso alla finalissima del campionato nordamericano (MLS), in programma il 6 dicembre a Fort Lauderdale. Lì affronterà i Vancouver Whitecaps di Thomas Müller, vittoriosi 3-1 sull’agguerrito San Diego FC nell’altra semifinale.
Tripletta Allende, Messi trascinatore
Protagonista assoluto della serata è stato l’argentino Tadeo Allende, autore di una straordinaria tripletta (14’, 23’, 89’), supportato da un ispiratissimo Messi, che ha fornito l’assist per il gol del 4-1 siglato da Mateo Silvetti (67’) e ha trascinato la squadra con la solita visione e classe. A completare la goleada il sigillo di Telasco Segovia all’83’. Per New York, solo la rete della bandiera di Justin Haak (37’).
Una finale storica per Messi e Miami
Per Messi sarà la prima finale MLS da quando ha scelto di trasferirsi negli Stati Uniti, e avrà l’occasione di aggiungere il campionato nordamericano a una bacheca già leggendaria: 10 titoli in Spagna col Barcellona, 2 in Francia col PSG, 1 Coppa del Mondo, 1 Copa América e numerosi trofei individuali, tra cui 8 Palloni d’Oro.
La sfida del 6 dicembre avrà anche un sapore particolare: in palio non c’è solo un titolo, ma il consolidamento dell’impatto di Messi sul calcio americano. A 38 anni, l’argentino ha già cambiato la percezione della MLS nel mondo. E intanto, ha raggiunto un altro traguardo: con l’assist a Silvetti, Messi tocca 405 assist in carriera, superando Ferenc Puskas (404) e staccando Pelé (369).
Il futuro? Ancora incerto
Resta da capire se Leo parteciperà ai Mondiali 2026 – i primi a 48 squadre, ospitati proprio in USA, Messico e Canada – per difendere il titolo con l’Argentina. Per ora, l’icona rosarino si gode il momento e guarda alla finale con una sola missione: portare l’Inter Miami al primo storico titolo MLS.
Sabato prossimo, alle 20:30 locali, a Fort Lauderdale, Messi avrà un’altra data da incidere nella leggenda.
Articolo a cura di Stefano Ghezzi – SportPress24.com