Vittoria fondamentale e di forza di Max Verstappen che conquista il Gran Premio del Qatar grazie ad una strategia perfetta. Il pilota olandese ringrazia l’indecisione di McLaren e gestisce al meglio la sua gara portando le sue speranze mondiali fino ad Abu Dhabi. Questo è il successo numero 70 della carriera in F1 di Verstappen che è alla caccia del suo quinto titolo mondiale.
Chiude secondo Oscar Piastri che paga la poca decisione del suo muretto e getta una probabile vittoria. Super gara per Carlos Sainz che porta la sua Williams sul gradino più basso del podio grazie ad una gestione perfetta.
Finisce quarto Lando Norris che arriva ad Abu Dhabi con dodici punti su Verstappen e sedici su Piastri. La gara dell’inglese è stata decisa da un piccolo errore che gli ha danneggiato il fondo.
Anonima la gara delle due Ferrari che galleggiano a metà gruppo e chiudono con una deludente nona e dodicesima posizione. Le gare di Charles Leclerc e Lewis Hamilton non sono praticamente mai inquadrate dalla regia internazionale ma il passo gara è davvero deludente per le ambizioni della Scuderia.
La prossima settimana si chiuderà anche il campionato di F1 che correrà il Gran Premio di Abu Dhabi per assegnare il titolo di campione del mondo.
IL RACCONTO DELLA GARA
La partenza vede subito il primo attacco di giornata di Max Verstappen che si mette davanti ad un Norris molto cauto e prende la seconda posizione. Male, invece, George Russell che spreca la sua quarta posizione e scala in ottava.
Al decimo giro arriva il primo colpo di scena generato da un contatto tra Gasly e Hulkenberg che costringe il tedesco al ritiro. La conseguenza dell’incidente è l’ingresso della safety car che tutti utilizzano per mettere gomme nuova tranne le due McLaren. La scelta del team inglese è data dall’obbligo di pit stop imposto dopo 25 giri con la stessa gomma che obbligherà tutti gli altri team a fermarsi al giro 32 per non imbattersi in una squalifica.
La ripartenza non cambia le posizioni ma obbliga Piastri e Norris ad aprirsi un grosso gap per poter effettuare il pit stop al giro 25 e non perdere posizioni. Il primo a rientrare è Oscar Piastri che riesce a rientrare in quinta posizione davanti ad Alonso. A seguirlo è Lando Norris che rientra nel giro 25 e riparte in quinta posizione dietro al suo compagno di squadra.
La fine del giro 32 crea caos all’interno della pit lane ma le posizioni non cambiano e Verstappen rientra a circa tre secondi da Norris. La gara si accende al giro 38 quando Norris sbaglia in curva 15 e perde il posteriore uscendo di pista. Questo errore danneggia il fondo della vettura del numero 4 che rallenta il suo passo e si fa raggiungere da Verstappen.
Al giro 43 rientra Oscar Piastri che termina i suoi pit stops obbligatori e si lancia all’inseguimento di Verstappen. Nel passaggio successivo si ferma anche Norris che sfugge all’attacco del pilota Red Bull ma esce dietro a Sainz e Antonelli.
Gli ultimi giri non cambiano la classifica e vedono Verstappen tagliare per primo il traguardo davanti a Piastri e Sainz. Delude il finale di Norris che insegue e passa Antonelli per via di un errore dell’italiano.
F1, L’ORDINE DI ARRIVO
- M. Verstappen (RED BULL)
- O. Piastri (MCLAREN)
- C. Sainz (WILLIAMS)
- L. Norris (MCLAREN)
- K. Antonelli (MERCEDES)
- G. Russell (MERCEDES)
- F. Alonso (ASTON MARTIN)
- C. Leclerc (FERRARI)
- L. Lawson (RACING BULLS)
- Y. Tsunoda (RED BULL)
- A. Albon (WILLIAMS)
- L. Hamilton (FERRARI)
- G. Bortoleto (SAUBER)
- F. Colapinto (ALPINE)
- E. Ocon (HAAS)
- P. Gasly (ALPINE)
- rit. L. Stroll (ASTON MARTIN)
- rit. I. Hadjar (RACING BULLS)
- rit. O. Bearman (HAAS)
- rit. N. Hulkenberg (SAUBER)
Foto da X – Articolo a cura di Andrea Marino – SportPress24.com