Una stretta contro le perdite di tempo e gli infortuni tattici: è questa la direzione intrapresa dalla FIFA con una nuova regola che potrebbe cambiare il volto delle partite di calcio.
L’annuncio arriva direttamente da Pierluigi Collina, presidente della Commissione arbitrale FIFA: durante la Coppa Araba 2025, in programma in Qatar dall’1 al 18 dicembre, sarà introdotta una norma sperimentale che impone ai calciatori infortunati di restare fuori dal campo per due minuti dopo l’intervento dello staff medico.
Il principio è semplice quanto innovativo: se un giocatore richiede cure in campo, dovrà poi uscire e rimanere a bordocampo per due minuti, lasciando la propria squadra temporaneamente in inferiorità numerica.
Fanno eccezione solo due situazioni: se il giocatore infortunato è un portiere, oppure se l’infortunio è stato causato da un fallo che ha portato a un cartellino giallo o rosso per l’avversario.
Collina ha spiegato la ratio della misura: “L’obiettivo è aumentare il minutaggio effettivo e disincentivare comportamenti ostruzionistici”.
In sostanza, si vuole colpire la pratica degli infortuni “di convenienza”, usati da alcune squadre per spezzare il ritmo del gioco, far scorrere il cronometro o abbassare la tensione degli avversari.
Una svolta “anti-astuzia”?
La regola potrebbe suscitare reazioni contrastanti. Se da un lato può aiutare a ridurre le furbizie e a rendere il calcio più fluido, dall’altro rischia di penalizzare giocatori realmente colpiti, specie in momenti delicati del match.
Ma la FIFA sembra intenzionata a proseguire nel solco della trasparenza e del tempo effettivo, già sperimentato ai Mondiali 2022 con recuperi molto più lunghi.
Uno sguardo al futuro
La Coppa Araba sarà quindi un banco di prova. Se la sperimentazione darà esiti positivi, la regola potrebbe trovare applicazione in tornei di maggiore prestigio, fino alla Coppa del Mondo 2026.
Il messaggio è chiaro: il calcio moderno vuole più tempo giocato e meno tempo sprecato. E i furbetti del “finto dolore” sono avvisati.
Articolo a cura di Stefano Ghezzi – SportPress24.com