Autovelox, scatta il censimento nazionale: multe a rischio nullità per i dispositivi “fuori regola”

Dal 30 novembre 2025 entra ufficialmente in vigore il censimento nazionale degli autovelox, un passaggio cruciale nella regolamentazione dei dispositivi di rilevamento della velocità.

Comuni, Province e Regioni avranno l’obbligo di comunicare al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti l’esatta collocazione di tutti gli autovelox installati sul proprio territorio. In caso contrario, le sanzioni emesse da strumenti “non censiti” rischiano seriamente di essere dichiarate nulle.

Cosa cambia per gli enti locali

Tutti gli enti locali dovranno inserire i dati dei dispositivi fissi in una banca dati nazionale, aggiornata e accessibile alle forze dell’ordine. Gli autovelox mobili potranno continuare a essere utilizzati, ma solo secondo le modalità previste dal nuovo decreto firmato a giugno 2024, che impone regole chiare anche sulla visibilità e la distanza minima dal segnale di limite di velocità.

Come difendersi dalle multe

Per gli automobilisti, questa nuova fase offre strumenti concreti di difesa:

•⁠ ⁠Verificare il censimento: sarà possibile controllare se l’autovelox che ha emesso la sanzione è presente nella banca dati nazionale.

•⁠ ⁠Impugnare la multa: se il dispositivo non risulta regolarmente censito o non conforme alle distanze e alla segnaletica imposta, sarà possibile fare ricorso con buone possibilità di annullamento.

•⁠ ⁠Controllare la segnaletica: multe da dispositivi mal segnalati (ad esempio senza preavviso) possono essere contestate.

Le criticità da monitorare

Molti Comuni stanno correndo contro il tempo per regolarizzare i dispositivi già installati, ma i tempi stretti e la mole di lavoro potrebbero causare ritardi. Questo potrebbe aprire la porta a una raffica di contestazioni da parte degli automobilisti.

Il censimento segna dunque un punto di svolta nella trasparenza e nell’utilizzo degli autovelox. Una misura che, almeno nelle intenzioni, dovrebbe riportare ordine e legalità nel sistema delle multe stradali.

Articolo a cura di Stefano Ghezzi – SportPress24.com 

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