Un errore che va oltre il semplice “disguido tecnico”. Il Comune di Rocca di Papa ha inviato ai cittadini i modelli F24 per il pagamento della TARI 2025 con un codice Comune errato, un dettaglio tutt’altro che trascurabile, capace di generare danni amministrativi, confusione e possibili contestazioni a carico dei contribuenti.
Mentre l’amministrazione invita ad “astenersi momentaneamente” dal pagamento, resta da chiedersi come sia stato possibile che un errore tanto banale quanto grave sia passato inosservato fino alla distribuzione postale.
A farne le spese, ovviamente, è ancora una volta il cittadino, costretto a gestire una tassa comunale già impopolare, con l’aggiunta di disagi, perdite di tempo e il rischio di errori bancari.
L’incompetenza non può essere normalizzata
Perché non sono stati attivati controlli prima dell’invio? Chi supervisiona il lavoro della società esterna incaricata della postalizzazione? E soprattutto, perché un cittadino dovrebbe fidarsi nuovamente di una macchina amministrativa che sbaglia nella fase più semplice: quella della stampa?
Il Comune si affretta a rassicurare chi ha già pagato, assicurando che “le posizioni saranno allineate”. Ma le parole non bastano.
Chi garantisce che non ci saranno ripercussioni in caso di controlli futuri da parte dell’Agenzia delle Entrate o dell’INPS? E se il contribuente fosse costretto a dimostrare di aver pagato correttamente, con un codice errato, di chi sarebbe la colpa?
Nel 2025, con digitalizzazione e sistemi informatizzati, un errore simile è inaccettabile. La fiducia tra cittadino e istituzioni si costruisce anche (e soprattutto) su atti banali come il pagamento delle tasse.
Sbagliare il codice del Comune è come sbagliare il nome del destinatario: sintomo di pressapochismo istituzionale.
Ricordate Ugo Fantozzi? Il termine “modello fantozziano” si riferisce a un’espressione che descrive situazioni, persone o ambienti lavorativi caratterizzati da elementi come: frustrazione, servilismo, ridicolo e un senso di sfortuna.
L’errore grottesco e “fantozziano” del Comune di Rocca di Papa, rispecchia, purtroppo, queste caratteristiche…
Ora si attende che il Comune, oltre a correggere l’errore, si assuma anche le responsabilità pubbliche che ne derivano, con scuse formali e – possibilmente – provvedimenti concreti verso chi ha causato questo pasticcio.
Articolo a cura di Stefano Ghezzi – SportPress24.com