Mancini torna in panchina: allenerà l’Al-Sadd in Qatar. Contratto da 4,5 milioni e clausola per tornare in Europa nel 2026”

Mancini riparte dal Qatar – Dopo sette anni lontano dal calcio dei club, Roberto Mancini è pronto a tornare in panchina. L’ex commissario tecnico della Nazionale italiana, campione d’Europa nel 2021, ha raggiunto un accordo con l’Al-Sadd, la squadra più titolata del Qatar. Il tecnico di Jesi firmerà un contratto da 4,5 milioni di euro netti a stagione fino a giugno 2026, con opzione di rinnovo fino al 2028 e una clausola di rescissione valida per l’estate 2026.

Un ritorno dopo sette anni

L’ultima esperienza da allenatore di club per Mancini risale al 2018, quando lasciò lo Zenit San Pietroburgo. Da allora, la sua carriera si è sviluppata tra la panchina azzurra – culminata con il trionfo a Euro 2020 – e l’avventura meno fortunata alla guida della nazionale dell’Arabia Saudita, interrotta nell’ottobre 2024.

L’accordo con l’Al-Sadd segna così il ritorno del “Mancio” nel calcio di club, in un contesto particolare ma economicamente solido, dove a convincerlo non è stato solo l’ingaggio, ma anche la proprietà del club, riconducibile alla famiglia reale Al Thani, la stessa che controlla il Paris Saint-Germain. Un ponte, forse, verso un futuro ritorno nel calcio europeo.

Un’occasione per ripartire

Il 60enne allenatore marchigiano ha scelto il Qatar dopo settimane di valutazioni. In Italia era stato accostato alla panchina dell’Atalanta – prima che il club scegliesse un tecnico più giovane – e alla Juventus, dove era stato preso in considerazione dopo l’esonero di Tudor, ma il ritorno di Luciano Spalletti in bianconero ha chiuso ogni possibilità.
Nel frattempo, anche la Fiorentina e il Genoa avevano valutato altri profili, lasciando Mancini a guardare da spettatore la giostra delle panchine di Serie A.

Tra le ipotesi scartate, anche quella di tornare in Inghilterra: il Nottingham Forest aveva offerto un contratto di due anni, ma l’ex tecnico dell’Inter ha declinato, sperando fino all’ultimo in una chiamata italiana.

L’avventura saudita e il nuovo inizio

Dopo l’esperienza con la nazionale dell’Arabia Saudita, terminata tra risultati deludenti e rapporti tesi con la federazione, Mancini ha deciso di restare nell’area del Golfo Persico, ma con un progetto più “europeo” nelle intenzioni.

L’Al-Sadd, infatti, è una società strutturata e abituata a vincere: 15 titoli di campione del Qatar e due Champions asiatiche, oltre a un settore giovanile di alto livello.

Il debutto ufficiale del tecnico è atteso per il 24 novembre, nella sfida di Champions League asiatica contro l’Al-Wahda. Una gara che segnerà il suo ritorno in panchina dopo oltre un anno e mezzo.

Contratto e prospettive

Il contratto firmato da Mancini prevede 4,5 milioni di euro netti fino a giugno 2026, meno della metà di quanto percepito da colleghi come Stefano Pioli, che lo scorso anno ha guidato l’Al-Nassr, ma comunque tra i più alti del campionato qatariota.
La clausola di rescissione per l’estate 2026, fortemente voluta dal tecnico, gli consentirà di liberarsi nel caso in cui si presentasse un’offerta da una squadra europea.

Dall’Europeo al Golfo, andata e (forse) ritorno

Per Mancini, che in carriera ha vinto uno Scudetto con la Lazio, tre con l’Inter, una Premier League col Manchester City e un Europeo con l’Italia, l’Al-Sadd rappresenta una sfida lontana dai riflettori del grande calcio, ma anche una nuova occasione di riscatto personale e professionale.
Dopo aver lasciato la panchina azzurra tra polemiche e accuse di tradimento, il tecnico di Jesi spera di ritrovare nel deserto qatariota la serenità e il successo che lo hanno sempre accompagnato.

Il suo obiettivo è chiaro: rimettersi in gioco, costruire un progetto vincente e, magari, farsi trovare pronto quando, nell’estate 2026, le grandi panchine europee torneranno a muoversi.

Articolo a cura di Rebecca Olivieri  – SportPress24.com

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