La finale del 250 di Atene è una battaglia di quasi tre ore, l’azzurro vince il primo set ma non basta. La spunta l’eterno Nole
Resta una flebile speranza per Lorenzo Musetti, battuto da Novak Djokovic 4-6 6-3 7-5 ma rincuorato dal serbo a rete. Djokovic, si legge dal labiale, avrebbe detto a rete “Non vado a Torino, stai tranquillo” incassando il sorrisone di Lorenzo. L’azzurro, in caso contrario, andrà alle Finals da prima riserva.
Il sogno del titolo è durato un set, il primo, poi il serbo ha approfittato con maestria di ogni debolezza di Lorenzo Musetti che, nel terzo set, ha riaperto la partita quando Nole serviva per il match sul 5-4 ma non è stato abbastanza freddo da completare l’opera. Ottava sconfitta in finale per l’allievo di Simone Tartarini che non riesce a rompere la maledizione che dura da ottobre 2022, ultimo titolo conquistato dal top 10 italiano.
Per Djokovic è il titolo 101 in carriera, a due lunghezze da Roger Federer a quota 103.
LA PARTITA
L’occasione di scattare avanti arriva subito: nel terzo game, 0-40, ma Muso passa alla terza, convertita con un bellissimo rovescio vincente in corsa. Vantaggio messo in cassaforte subito dopo, tenendo il servizio a 15 e allungando 3-1. Non solo, Djokovic evita il doppio break di svantaggio nel 5° gioco, mentre Musetti continua a esprimere dipingere tennis.
Da highlights i punti del 15-15 e del 15-30: prima Lorenzo gioca un recupero sulla palla corta di Nole, poi lo supera con un lob. Il serbo cancella una palla break sul 30-40, poi chiude ai vantaggi. Il serbo resta sempre in scia ma non riesce a recuperare lo svantaggio e l’italiano chiude il primo set 6-4 in 48 minuti. Dopo il film di ieri, con Lorenzo dominante nel primo set con Korda, castigato 6-0, ma costretto a cancellare un match point nel terzo, non c’è da rilassarsi.
Nole è a caccia del titolo 101, nella sua nuova casa, ad Atene, dove si è trasferito in polemica con il governo della Serbia. Fa sempre paura, Nole. Il pubblico lo carica, Tsitsipas applaude. E nell’ottavo game piazza la zampata del fenomeno. Si guadagna una palla break e dopo uno scambio infinito, strappa il servizio a Musetti con un recupero in corsa, rotolando in mezzo al campo.
Sale 5-3 e va a servire per allungare il match. Lorenzo corre come un pazzo, recupera tutto e con un passante di rovescio in corsa si porta 0-30 sul servizio del campione di 24 Slam.
Con due servizi vincenti, Nole recupera energia e punteggio, 30-30. Muso sta lì, ha la palla del controsorpasso ma il fenomeno non cede, si aggrappa al servizio e chiude 6-3.
CHE TERZO SET!
Prima del terzo, Djokovic si prende la solita infinita pausa. Toilet break, barba capelli, doccia. Prende fiato dopo la battaglia e Lorenzo sta a friggere sulla sedia. Musetti è avanti nel punteggio ma nel terzo game Nole cambia marcia: strappa la battuta all’azzurro, sale 2-1 e conferma il vantaggio. Musetti cerca di restare in partita e sul 3-1 servizio riesce ad agguantare i vantaggi dopo uno scambio incredibile di palle corte.
Nole prova ad allungare con un serve and volley ancora in apnea dal punto precedente ma arriva l’occasione di controbreak per l’italiano. Non la sfrutta, ma resta lì e se ne guadagna un’altra e stavolta, stremato, Djokovic cede. Si torna in equilibrio, 3-3. Musetti da 40-0 si fa riprendere 40-40, la prima dopo due vincenti iniziali, non collabora. Il secondo doppio fallo del game permette a Nole di andare a palla break. La annulla, ma ne concede un’altra.
Si torna ai vantaggi e finalmente, con una prima a uscire, ha la chance del 4-3. Sbaglia un dritto in campo aperto, poi un doppio fallo e Djokovic è di nuovo avanti. C’è da mangiarsi anche i gomiti. Sul 5-4 Nole va a servire per il match, il cannibale non sbaglia quando sente l’odore della preda, e invece… Musetti spalle al muro gioca libero e recupera lo svantaggio.
La partita si riapre, la pressione torna e infatti l’azzurro finisce sotto 15-40. Torna 40-40 ma una palla di Nole dentro di mezzo millimetro permette al serbo di avere l’ennesima occasione di break.
Non la sfrutta, ma Lorenzo concede ancora. E alla fine Djokovic si riprende il vantaggio, 6-5. Torna a servire per il match. E, mettendo anche a segno due ace, chiude e finisce a terra nel giubilo.