Dopo la sconfitta subita contro il Lagoreal 1981, formazione considerata di promozione, arriva un duro sfogo da parte del presidente della ASD PhilBordon, squadra catanese militante nel Girone F di Seconda Categoria.
Un girone che, secondo il presidente Phil Barbagallo, sta causando danni economici e stress logistico insostenibili, a causa delle lunghe trasferte imposte dal calendario.
“Siamo l’unica squadra catanese nel girone F — denuncia il presidente — e la trasferta più vicina è a 80 km. Immaginate le altre: il solo pullman costa 500 euro, senza contare il pranzo. Per 11 trasferte stagionali, è un salasso. Abbiamo anche una gara a Terranova fissata alle 11 del mattino: dobbiamo partire alle 7. È giusto tutto questo?”
L’imprenditore sottolinea come l’investimento fatto nella squadra, che porta un nome importante come Ivano Bordon, sia stato accolto con una gestione federale deludente, senza considerazione per la realtà territoriale.
Gironi di Calcio di queste categorie, non permettono ai giocatori di avere uno stipendio come i colleghi di Serie. Questi uomini sono lavoratori e giocano soprattutto per passione.
Trasferte impegnative dopo una settimana di lavoro e il giorno dopo riprendere le attività secolari, non solo fanno perdere la voglia di continuare a giocare, ma danno un segnale negativo a quello che è il mondo del calcio nel nostro paese.
“Volevo ritirare la squadra, ma poi sarei stato punito con sanzioni e retrocessione. Questo non è sport: è un sistema che ti toglie la voglia di continuare” la delusione del Presidente Phil Barbagallo.
Il presidente si dice amareggiato anche dall’assenza di rappresentanti locali nel processo di formazione dei gironi: “Dove erano i commissari catanesi quando si decidevano i calendari? Questo campionato è una beffa. Spero solo finisca presto questo schifo”.
Il caso ASD PhilBordon rilancia il tema della disparità nei criteri territoriali dei campionati dilettantistici, specialmente in regioni come la Sicilia dove le distanze possono diventare un ostacolo pesante per società che operano con risorse limitate.
Un altro tema scottante che il presidente della FIGC Gabriele Gravina deve gestire al più presto. Il monde del Calcio in Italia sta fallendo e lo vediamo anche da queste scelte poco sagge nei campionati minori.
Articolo a cura di Stefano Ghezzi – SportPress24.com