Parigi-Bercy, Cobolli out contro Shelton: partita horror di Alcaraz

Cobolli perde una partita equilibrata, decisa dal micidiale servizio del n.7 al mondo

IL MATCH

L’ultima volta che Ben Shelton e Flavio Cobolli si sono sfidati non è finita bene. Non tanto per la sconfitta del tennista azzurro agli ottavi del Masters 1000 di Toronto, quanto per le scintille a fine match. Lasciati i dissapori in Canada, a Parigi è tempo di pensare agli obiettivi di fine stagione: per Shelton la qualificazione alle Finals, per Cobolli la forma fisica migliore per la Coppa Davis.

Pochi sono gli scambi lunghi in questa partita, tanti i servizi e i dritti vincenti. Uno dei pochi punti davvero combattuti è quello che ha regalato a Flavio la prima palla break del match sul 4-4, quella che l’avrebbe portato a servire per il set. Big Ben, però, piazza una prima di servizio a 232 km/h e si salva.

Nel tie-break è scontato che sia il servizio a fare la differenza e Shelton è ancora una volta a uscirne vincitore. Il break nel sesto game del secondo parziale è quello che serve allo statunitense per conquistare gli ottavi di finale: qui attende Rublev.

Clamoroso a Parigi: Alcaraz subito eliminato da Norrie. Se Sinner vince il torneo torna numero 1

Jannik Sinner aveva detto che al numero uno in questo 2025 non ci pensava più e che era un obiettivo per il 2026. Ecco, le cose sono cambiate. Merito di un regalone incredibile di Carlos Alcaraz, sconfitto a sorpresa da un grandissimo Cameron Norrie al debutto dell’Atp 1000 di Parigi (4-6 6-3 6-4 il punteggio).

Se Sinner vincerà il torneo, lunedì 3 novembre tornerà numero uno del mondo, e le possibilità che chiuda l’anno in testa alla classifica non sono così poche, visto che lo spagnolo, alle Finals, dovrà vincere almeno tre partite per chiudere l’anno al n.1, in caso di vittoria di Sinner da imbattuto a Torino, come successe nel 2024 (qualora Sinner trionfasse alle Finals con una sconfitta nel girone, Alcaraz dovrebbe vincerne due).

Una partita, per il 2025, per la testa del ranking, che sembrava chiusa e che invece si è incredibilmente riaperta.

Partita

 Disastroso lo spagnolo, con 54 errori gratuiti, completamente a disagio su questo campo che lui stesso aveva definito migliore di quello dello scorso anno in quanto più lento. Per l’iberico è stato veramente un disastro. Nel primo set Alcaraz se l’era cavata, con un break al quinto gioco e annullando a sua volta due palle break, ma dal secondo in poi lo spagnolo non ci ha capito più nulla.

Male al servizio, male negli scambi, con gli appoggi completamente sbagliati e con una serie di errori che hanno ricordato la vecchia versione di Alcaraz, quello del cemento americano ad inizio anno, tanto per capirci. Norrie, che comunque è avversario tosto da incontrare per un giocatore come lo spagnolo fermo da molte settimane dopo la vittoria di Tokyo e reduce da un infortunio, ha fatto il suo, ha giocato bene ma non ha fatto niente dell’altro mondo, ma è bastato per la super sorpresa.

Nel terzo set Alcaraz aveva annullato diverse palle break prima di perdere il servizio nel nono gioco, con un’altra, incredibile, serie di errori gratuiti. Il game successivo ha avuto, lo spagnolo, due palle break per portare in parità il match, ma le ha malamente sprecate. Un numero uno del mondo a Parigi al debutto non perdeva dal 2009, quando fu Roger Federer a soccombere per meno di Julien Benneteau.

Ora tutti gli occhi sono puntati su Jannik Sinner, però un obiettivo che sembrava lontano nel tempo e che invece, adesso, sembra non solo possibile, ma vicino.

Articolo a cura di Michela Catena – Sportpress24.com

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