Dani Alves, dal calcio alla fede: l’ex campione ora predica in una chiesa di Girona

Dani Alves – Dopo l’assoluzione e 14 mesi trascorsi in carcere, l’ex terzino brasiliano ha deciso di cambiare vita: “Ho fatto un patto con Dio. Mi ha raccolto nel momento peggiore della mia vita”

Girona (Spagna) – Voltare pagina

Dopo aver vissuto alcuni dei momenti più difficili della sua vita, Dani Alves ha voltato definitivamente pagina. L’ex stella del Barcellona, secondo giocatore più titolato della storia del calcio (44 trofei, dietro solo a Messi con 46), ha scelto di abbandonare il mondo dello sport e i riflettori per abbracciare la fede evangelica. Dopo 14 mesi di carcere e un lungo processo per violenza sessuale, dal quale è stato assolto per mancanza di prove, Alves ha trovato rifugio nella religione. Oggi, a 42 anni, conduce i riti di una chiesa evangelica a Girona, in Catalogna,  dove vive stabilmente e ha iniziato una nuova vita come predicatore.

“Ho fatto un patto con Dio”

Nel video pubblicato da El Español, si vede l’ex calciatore arringare i fedeli con entusiasmo e trasporto, accompagnato da canti e preghiere. Il suo messaggio è chiaro:

“Bisogna avere fede, io ne sono la prova. Ciò che Dio promette, Dio mantiene. Ho stretto un patto con Lui nel momento peggiore della mia vita, e oggi sono in cammino grazie a Lui”.

Una testimonianza che ha commosso la comunità locale e i suoi stessi sostenitori, molti dei quali ricordano ancora il Dani Alves spensierato che dominava la fascia destra del Camp Nou. Oggi quel calciatore ha lasciato spazio a un uomo che porta con sé una nuova missione: diffondere la parola di Dio e raccontare la propria rinascita spirituale.

 Una nuova vita lontana dal calcio

Sui suoi canali social, il tono è completamente cambiato. Le foto con il pallone hanno lasciato spazio a immagini con la Bibbia e a citazioni evangeliche. Accanto a lui, è tornata la compagna Joana Sanz, modella spagnola che lo ha sostenuto durante la detenzione e con cui ora aspetta il primo figlio.

“Non voglio più vivere sotto i riflettori – avrebbe confidato a chi gli è vicino –. La mia priorità è testimoniare la mia fede e aiutare chi attraversa momenti difficili”.

Dal Bahia al Barcellona: la carriera di un vincente

Dani Alves è stato uno dei giocatori più vincenti e influenti della sua generazione. Dalla Copa do Nordeste vinta con il Bahia, alle due Coppe Uefa con il Siviglia, fino ai 23 trofei conquistati con il Barcellona tra Liga, Champions e Mondiale per Club. Poi la parentesi alla Juventus, con scudetto e Coppa Italia, e i successi con PSG, San Paolo e la Nazionale brasiliana, con cui ha alzato due Coppe America, due Confederations Cup e l’Oro Olimpico.

Una carriera luminosa, segnata da talento, carisma e trofei. Ma oggi, il nuovo Dani Alves sembra aver trovato qualcosa che neppure il calcio poteva offrirgli: la pace interiore.

Da campione a predicatore

Un cambiamento radicale, ma forse inevitabile per chi, come lui, ha vissuto sulla propria pelle la caduta e la rinascita. E ora, tra i banchi di una chiesa a Girona, Dani Alves sembra finalmente aver trovato la sua vera vittoria: la redenzione.

Articolo a cura di Rebecca Olivieri – SportPress24.com

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