La sconfitta contro la sua ex Lazio costa cara a Igor Tudor che viene esonerato dalla Juventus. La decisione è praticamente presa, manca solo l’ufficialità.
A pesare è stata l’ultima sconfitta per 1-0 contro la Lazio all’Olimpico, la terza consecutiva dopo il tonfo a Como e il ko al Bernabeu in Champions League.
Una striscia negativa che ha convinto la dirigenza a voltare pagina.
In attesa dell’annuncio, la Juve prepara il match contro l’Udinese: la panchina, in via provvisoria, dovrebbe essere affidata a Massimo Brambilla, attuale tecnico della Next Gen, già stimato per il suo lavoro con i giovani.
Il casting per il dopo Tudor
La società sta valutando un ampio ventaglio di nomi, divisi tra opzioni italiane e profili esteri:
– Italiani: il favorito è Luciano Spalletti, nome autorevole e subito circolato nelle trasmissioni TV. Non è escluso Roberto Mancini, altro ex ct che potrebbe garantire esperienza e prestigio. In crescita anche la candidatura di Raffaele Palladino, spinto dal direttore tecnico Modesto, con cui ha condiviso l’esperienza a Monza.
– Esteri: tra le suggestioni valutate dal dg Comolli ci sono Edin Terzic (ex Borussia Dortmund), Marco Rose, Xavi e addirittura Gareth Southgate, attuale ct dell’Inghilterra.
Nodo Thiago Motta
Un nome che non tornerà è quello di Thiago Motta. L’italo-brasiliano è ancora sotto contratto con la Juventus fino al 2027, ma il suo ritorno non è in discussione. Anzi, proprio il suo ingaggio, ancora attivo, è uno degli ostacoli economici che il club dovrà valutare attentamente prima di inserire un terzo tecnico nel libro paga.
Le prossime ore saranno decisive: la Juventus cerca una svolta, e stavolta non può permettersi un altro passo falso.
Articolo a cura di Stefano Ghezzi – SportPress24.com