Matteo Cancellieri, l’umiltà che ripaga: dalla gavetta all’orgoglio Lazio

Matteo Cancellieri è uno di quei nomi che spesso passano in sordina nel frastuono del calcio fatto di colpi di mercato, protagonisti mediatici e fuochi di paglia.

Eppure, il giovane talento romano sta riscrivendo la sua storia con una qualità sempre più rara nel calcio moderno: l’umiltà.

In silenzio, senza proclami, senza riflettori puntati addosso, Matteo Cancellieri è tornato alla Lazio con tanta voglia di dimostrare il suo valore, dopo un percorso che lo ha temprato.

Il giovane attaccante, cresciuto nel vivaio della Roma e approdato alla Lazio, ha vissuto momenti complicati, ma non si è mai perso.

Ha scelto la strada del lavoro, quella meno battuta

Dopo un primo anno difficile in biancoceleste, ha accettato con umiltà i prestiti prima all’Empoli, poi al Parma, lontano dalle luci della ribalta.

Non si è arreso, ha ascoltato, ha imparato. Ha ritrovato ritmo e convinzione, senza mai perdere di vista il suo obiettivo: tornare alla Lazio più forte, più pronto, più maturo.

Oggi, quel ragazzo che sembrava destinato a perdersi tra mille promesse incompiute, è tornato a Formello con lo spirito giusto.

Si è messo subito a disposizione dello staff tecnico e della squadra, accettando ogni ruolo, ogni compito. E ha risposto sul campo: gol pesanti, prestazioni di sacrificio e una mentalità da veterano.

Contro il Genoa lunedi scorso, Cancellieri segna dopo soli 4′. Assist delizioso di Castellanos che lancia Cancellieri in contropiede.

Il numero 22 biancoceleste dalla destra dell’area di rigore si accentra e, con un bellissimo mancino a giro, calcia sul secondo palo dove non può arrivare Leali.

La doppietta della rivincita

5 giorni dopo Genova, oggi Sabato 4 ottobre in casa davanti al suo pubblico contro l’ex Baroni e il suo Torino, prende per mano la Lazio e dopo lo svantaggio iniziale, segna una doppietta che sa di Nazionale e un profumo che ricorda i grandi calciatori che hanno fatto la storia della S.S Lazio.

Due gol importanti, fatti bene, confezionati con una fattura elegante ma nello stesso tempo di tigna e forza.

Matteo Cancellieri è l’esempio di come il talento da solo non basti. Servono testa, determinazione e tanta umiltà.

E lui, passo dopo passo, ha dimostrato che il lavoro paga. Oggi non è solo un rincalzo, ma una risorsa vera per la Lazio.

Nel calcio dei riflettori facili, Cancellieri è una bella storia di crescita, silenzio e riscatto.

Una lezione per molti, un orgoglio per chi ancora crede nei giovani che non si arrendono.

Articolo a cura di Stefano Ghezzi – SportPress24.com 

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