Pordenonelegge: Dacia Maraini protagonista della 3a giornata

Come di consueto, anche la terza giornata di Pordenonelegge- Festa del Libro e della libertà, è iniziata con un programma mattutino dedicato ai ragazzi delle scuole del pordenonese. A cambiare, un pochino, le carte in tavola c’è stata, questa mattina, la presentazione di libri molto interessanti. Tra questi ne abbiamo scelto quello di Elvira Mujcic. 

Elvira Mujcic – La stagione che non c’era 

Il libro della scrittrice jugoslava, così ama definirsi, tenta di avvicinare gli esseri umani e regala una bussola per capire, quantomeno, la parte della nostra storia, che va dalla disgregazione della Jugoslavia alla creazione di nuovi stati indipendenti.È una storia di ritorni. 

“Questo libro è pieno di citazioni nascoste, sta all’attore trovarle. In questo libro c’è la nebbia e cosa indefinite che a me piacciono molto.”spiega l’autrice, “Il mio è un paese ambiguo, i personaggi si chiedono quanto tempo gli resta ancora.”Elvira Mujcic spiega il perché della scrittura di questo romanzo“Volevo tornare in quello spazio temporale.Volevo tornare a scoprire cos’era il mio paese. Col tempo qualcuno saprà che paese era questo? È uno dei miei tarli. Il mondo non è fatto di un’unica visione, per cui in questo romanzo ci sono molti personaggi di diverse generazioni.” 

“Uno dei protagonisti del romanzo è un’artista.Gli artisti hanno una visione diversa del mondo. Se cerchi l’inferno, chiedi all’artista, se non trovi l’artista sei all’inferno.Un’altra protagonista di questo romanzo è una bambina., il suo è uno sguardo che guarda il mondo per la prima volta.Nella storia ho inserito anche gli anziani che hanno costruito la Jugoslavia e li ho messi a confronto con i giovani che vogliono un cambiamento.” 

Felice Adinolfi, Vincenzo Gesmundo, Roberto Weber – Il cibo a pezzi 

Il cibo, fin dalla notte dei tempi. inteso come nutrimento e piacere, è il momento più importante e profondo da regalare al corpo e lo spirito. 

Oggi, affermano i tre autori, l’atto di nutrirsi è fondamentale non solo nelle nostre vite individuali, ma anche nei complessi intrecci economici, strategici ed etici che determinano le sorti del pianeta. Gli autori fanno una ricca analisi composta da dati, esempi e punti di vista diversi. Parlano di cibo, delle nuove frontiere, frontiere tecnologiche applicate all’alimentazione, come dalla necessità di proteggere le biodiversità.La loro tesi è che il cibo sia oggetto di una vera e propria guerra su cui opposti fronti si confrontano, due modalità di produzionedegli alimenti che sono figlie di due diverse visioni della società, della salute e della democrazia. 

Vincenzo Gesmundo è segretario generale della Coldiretti. Roberto Weber e Presidente dell’Istituto Ixè. Felice Adinolfi, professore di Agronomia Agraria presso l’Università di Bologna. Insieme, i tre autori hanno deciso di porre il loro punto di vista, in base alle loro esperienze professionali, per confrontarsi sul futuro della nostra alimentazione. A parere unanime dei tre autori, in questo momento viviamo una grossa crisi di qualità, ma, la soluzione la si può rendere risolutiva solo ed esclusivamente se tutta la popolazione agisce con una forte presa di coscienza. 

Marco Malvaldi – Se fossi stato al vostro posto. Ragionevole dubbio e matematiche risoluzioni 

Il Libro va scoperto pagina dopo pagina. Ci porta dentro uno stile di pensiero, per coloro che cercano di capire o scrivere la verità. Questo libro fornisce istruzioni per ragionare con logica. 

La narrazione e la statistica sembrano lontanissime. Ma con i ragionamenti dell’autore… 

“Questa è la domanda di partenza di tutto, unire narrazione e statistica. In me nascono dalla rabbia. Udì un magistrato dire che bisognava condannare solo su fatti concreti. Il magistrato forse non sapeva che non ha accesso ai fatti, ma solo a narrazioni o prove provate dagli addetti al riscontro.” 

Malvaldi fa un esempio su come è la scena dell’incontro odierno. La testimonianza e la relazione non può essere accurata a meno che non si abbia molto tempo a disposizione. La narrazione è necessariamente incompleta. Ogni evento si può narrare in maniera diversa. 

“Le probabilità sono molto semplici, basta vedere una partita di poker Texas Holdem. Quindi possiamo dire che la probabilità aiuta la narrazione. Questo è il punto di partenza. Ad esempio, Edgar Allan Poe gioca con un caso realmente o caduto di omicidio: Una ragazza si allontana da casa e non fa ritorno. È stata violentata ed uccisa.Allan Poe analizza le storie scritte sui giornali. E seguendo gli articoli calcola le possibilità o le probabilità. Poe giunse alla conclusione. Solo col calcolo delle probabilità.” 

Dacia Maraini – La bambina che vola 

È stata Dacia Maraini la vera protagonista della terza giornata di Pordenonelegge. 

“La bambina che vola”fa parte di una raccolta sui 10 comandamenti. L’ultima opera di Dacia Maraini si fonda sul comandamento: non avrai altro Dio all’infuori di me.“Il decalogo non è una mia idea, ma mi è piaciuto molto raccontare i 10 comandamenti, punto è stata un’occasione straordinaria per rileggere la Bibbia e rifletterci sopra.” 

La bambina che vola narra la storia di una bambina artigiana che costruisce giocattoli. Mentre costruisce una bambola in legno, la bambola comincia a parlare ed afferma di essere in contatto con Dio e con lui, parla e pone domande.“Sara è ispirato a Pinocchio, che è stato molto importante per me. L’Italia fascista chiese l’adesione degli italiani alla Repubblica di Salò. Mio padre rifiutò sdegnosamente e finì in un campo di prigionia con tutta la famiglia in Giappone.  È in questo campo di prigionia, dove abbiamo sofferto la fame in maniera indicibile, dove ho capito cos’è il potere. Mio padre e mia madre, sotto un albero di ciliegio, ci insegnavano la matematica e ci raccontavano delle storie. Tra queste Pinocchio. Pinocchio è straordinario, Ottiene la sua riconciliazione con il padre nel ventre della balena, un ventre materno.” 

Le donne 

“Una recente teoria afferma che nei disegni delle grotte prima dell’arrivo dell’agricoltura. Dice che le donne erano esattamente uguali agli uomini.La distinzione tra uomo e donna nasce con la proprietà. L’agricoltura, le terre, la casa. È qui che nasce il bisogno dei ruoli. “Dacia Maraini prosegue: “La mia è una storia femminista? Già nella Bibbia la donna era possesso dell’uomo. Nel 700 c’erano donne mistiche che scrivevano, erano alfabetizzate, avevano un ruolo di rilievo. Le altre donne erano, per così dire, prostitute. Le donne acquistano il potere nel momento in cui diventano istruite. La Bibbia rappresenta il mondo arcaico, Gesù, la modernità. Gesù contraddice la Bibbia,Gesù è stato un grandissimo rivoluzionario. Con i Vangeli c’è il perdono e non la vendetta.” 

La fede ed il perdono 

“Tornando al racconto, la bambola racconta le storie della Bibbia. Io non sono credente, ma non sono nemmeno atea. Nessuno sa esattamente come è nato l’universo. Io profondo rispetto per la fede che è un atto d’amore. Quello che a me non piace è quando la religione, tutte le religioni impongono la fede. Questo non mi trova d’accordo.” 

“Il perdono? Io adoro il perdono, ma ci deve essere dall’altra parte il pentimento. Io continuo a cercare di capire i miei aguzzini del campo di concentramento. Il perdono è relazione.”aggiungendo: “La guerra semplifica la realtà. Gli amici si proteggono ed i nemici si uccidono. È orribile! La civiltà è basata sullo scambio non solo economico, ma soprattutto culturale.” 

Dacia Maraini, Incalzata dalla presentatrice, ha detto: “La bambola parla con Dio ed ha la sfrontatezza di porgli domande. A Dio chiede se esiste il male. Una voce dolce risponde di sì. A Dio chiede se esiste la guerra, se esiste il male? E se esistono, come si possono sconfiggere?”

“Il totalitarismo religioso pone ilMalefuori di noi.Lo si vince uccidendo il mostro.Al contrario della psicanalisi per cui il Maleè dentro di noi.Questo è il grande passaggio dellamodernità.La guerra è un ritorno l’arcaico.Il Malefuori di noiècome un nemico e va ucciso.Io il Male l’ho visto nei campi di concentramento.Quando si ha il potere assoluto viene fuori il piacere di fare del male agli altri.Oggi sicuramente c’è qualcuno che ha troppo potere assoluto.”

Articolo a cura di Massimiliano Vienna – Sportpress24.com – (Foto da X ex Twitter e di Massimiliano Vienna)

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