A Monza la Ferrari fa le sfilate e in pista è un fallimento

Nemmeno il calore di Monza, la spinta del pubblico di casa e l’atmosfera unica del Tempio della Velocità sono bastati a risollevare la Ferrari.

L’edizione 2025 del Gran Premio d’Italia si è chiusa con l’ennesima delusione per il team di Maranello, che ancora una volta è stato costretto a inseguire, lontano dai riflettori del podio e lontanissimo dai sogni dei tifosi.

Il brand del cavallino è molto gettonato a Monza e tanti sono stati gli appuntamenti tra sfilate pubblicitarie del marchio, tra vestiti e altro.

Ma solo quello! E’ stata una delusione, vedere la Ferrari essere surclassata in casa propria davanti a migliaia di tifosi giunti solo per poter provare quell’emozione che ormai manca da tanto, troppo tempo.

Il risultato? Sotto le aspettative

Nessun guizzo strategico, nessuna rimonta epica, nessuna gioia per la marea rossa che ha invaso gli spalti: solo amarezza.

I piloti, visibilmente frustrati nel post-gara, hanno fatto il possibile con una monoposto che continua a non essere all’altezza delle big.

Il distacco tecnico da Red Bull e McLaren è evidente, e a preoccupare è soprattutto la mancanza di sviluppo e di reazione gara dopo gara.

Sui social si è scatenata la bufera:“Ferrari irriconoscibile”, “Fallimento totale”, “Anche Monza non ci salva più”,scrivono in tanti.

Si invoca un cambio drastico ai vertici tecnici e dirigenziali

Il paragone con i fasti dell’era Schumacher o persino con i podi occasionali di Leclerc e Sainz di qualche stagione fa è impietoso.

Il Cavallino Rampante non ruggisce più, e la pazienza dei tifosi sembra arrivata al limite.

Se Monza doveva essere la gara della riscossa, si è trasformata invece nell’ennesima occasione mancata.

E adesso, a Maranello, serve più di una scossa: serve un cambio di rotta netto, prima che anche l’orgoglio si perda del tutto.

Articolo a cura diStefano Ghezzi – SportPress24.com 

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