Musetti vola agli ottavi in scioltezza
La partita dura solo un set, il primo, cioè fino a quando Cobolli ha le energie per provare a contrastare un Musetti comunque in versione extralusso. Il numero 8 del mondo, in questo torneo, è fin qui riuscito ad applicare un principio tattico che sul cemento in carriera aveva sempre fatto fatica a metabolizzare, cioè una maggiore aggressività con il dritto.
E’ il colpo con cui fa muovere Flavio, lo costringe a remare da dietro la riga di fondo per poi aprirsi il campo alle soluzioni vincenti. Cobbo, consapevole che la ragnatela da fondo premierebbe il rivale e allungherebbe pericolosamente gli scambi, cerca spesso la soluzione rapida quando è al servizio, ma concede palle break in ogni suo turno di battuta.
Vinto il primo set, Musetti sale ancora di convinzione e qualità, mentre Flavio esplora pure la rete per sottrarsi alla soffocante pressione del Muso, peraltro con poco successo. L’ultimo suo sussulto arriva nel sesto game del secondo set, quando recupera uno dei due break di svantaggio nel tripudio dell’Armstrong che vorrebbe una partita, ma il paio di scambi prolungati con cui ottiene il game lo prosciugano definitivamente. E così, all’inizio del terzo set, papà Stefano, suo coach, gli fa capire che non è il caso di fare l’eroe e perciò arriva il ritiro:
“Non riuscivo più a tenere in mano la racchetta, non avrei voluto ritirarmi perché mi sembra di sminuire il successo di Lorenzo che si è dimostrato più forte di me“. Musetti, agli ottavi, avrà uno tra Bergs o Munar: il sogno di un favoloso derby con Sinner ai quarti sta prendendo forma.
Articolo a cura di Michela Catena – Sportpress24.com