US Open, Sinner vola, passa Musetti, KO Arnaldi – il punto degli Azzurri

Sinner, l’esordio è come un allenamento

Jannikimpiega un’ora e 37 minuti per superare il ceco (n.89 al mondo) 6-1 6-1 6-2. È la sua vittoria più rapida a New York  “Ho lavorato tanto per recuperare dopo Cincinnati”

Il numero 1 al mondo ha liquidato il 28enne ceco Vit Kopriva  6-1 6-1 6-2  in meno di due ore ( 1 ora e 37′, la sua vittoria più veloce a Flushing Meadows, 84 punti a 47) senza sprecare una goccia di sudore. L’obiettivo è conservare il titolo diventando il secondo tennista nella storia a difendere Australian Open e Us Open un anno dopo l’altro. New York è roba da duri, e l’ultimo a confermarsi campione, riuscendoci per cinque anni di fila, dal 2004 al 2008, è stato Roger Federer:

Bellissima l’atmosfera– ha detto –sono felice di stare di nuovo bene.Abbiamo fatto il possibile per essere al meglio della condizione. Qui ho grandi ricordi, ma come sapete ogni anno è difficile”.

La striscia di vittorie sul cemento negli Slam arriva a 22 e al prossimo turno lo aspetta l’australiano Popyrin, che ha battuto in tre set il finlandese Emil Ruusuvuori. Del match c’è poco da raccontare, troppa la distanza tra il campione altoatesino e il numero 89 al mondo che solo sul finale, forse anche per un po’ di disattenzione, commette qualche errore e di troppo e  nel settimo game offre al rivale la speranza di recuperare un break. Le due chance del ceco vengono spazzate via da altrettanti servizi vincenti e sul 5-2 chiama il fisio per farsi togliere la colla di un taping dalla mano. Nessun problema, Sinner si guadagna match point sul servizio di Kopriva che annulla il primo ma cede sul secondo.

Sonego fuori

Tanti rimpianti per Lorenzo Sonego, eliminato al primo turno dall’australiano Tristan Schoolkate, numero 96 del mondo. Sonego ha perso 6-3 7-6 (4) 1-6 1-6 10-6 dopo 4 ore e 18 minuti. di una partita lottatissima. Non sono mancate le occasioni per Lorenzo, che come un anno fa si ferma subito sul cemento di Flushing Meadows.

Non è riuscito a trasformare 5 set point nel secondo set, poi sotto 2 set a zero ha rimontato fino a portare il match al quinto. È salito in vantaggio 3-2 con un break, ha avuto la palla del 4-2 ma non ha trovato risposte alla reazione di Schoolkate, che ha piazzato subito il controbreak ed è tornato in partita.
​Sonego ha salvato un match point nel dodicesimo game, è riuscito ad allungare fino al tie-break, ma ha ceduto alla pressione dell’australiano, che ha vinto il set decisivo 10-6.

Musetti avanti

Giovanni Perricard era sicuramente l’esordio meno agevole sul veloce per Lorenzo Musetti ma il numero 2 d’Italia è stato bravo a scalare la montagna francese “Contro di lui devi gestire ogni game e restare calmo, concentrato– ha spiegato -,ho mostrato di essere concentrato e di aver mantenuto fede al piano di gioco.Sono molto orgoglioso di me”. Tantissimi gli italiani che facevano il tifo per lui sugli spalti:“Il nostro tennis sta vivendo un grande momento, per me raggiungere la Top 10 è stato un sogno realizzato, e ora il sogno e riuscire a salire ancora, magari al numero 1.È importante il sostegno degli italiani che ci seguono in tutto il mondo, compreso Giovanni (Bartocci), il suo ristorante è la seconda casa per noi italiani, anche se lui è un po’ rumoroso…”.

Dopo l’estate difficile, con l’infortunio di Parigi che gli ha fatto praticamente saltare la stagione sull’erba, e il virus che gli aveva tagliato le gambe a Wimbledon, con tanto di uscita al primo turno quando difendeva la semifinale del 2024, Muso aveva ammesso di essere andato un po’ in crisi.

La finale in doppio a Cincinnati insieme a Lorenzo Sonego, però, gli ha permesso di tornare in forma e di ritrovare il feeling con il campo arrivando alla sfida contro Perricard,

grande battitore e numero 37 al mondo, con la giusta preparazione.

Merito anche della famiglia, con la moglie Veroni in attesa del secondo maschietto di casa e il piccolo Ludovico, primogenito della coppia. Un primo set complicato, in cui il toscano non è riuscito a scardinare il servizio del francese cedendo al tie break.

La spinta di coach Tartarini dal box, con qualche dritta tecnica qua e là, hanno permesso a Lorenzo di approfittare dei rari momenti di cedimento alla battuta di Mpetshi, autore di 13 ace ma 10 doppi falli contro l’unico dell’azzurro che arriva proprio quando serve per il set.

Muso finisce sotto 0-30, ma prende un respirone e torna centrato, sul pezzo chiudendo 6-7 6-3 6-4 6-4 in due ore e mezza e approdando al secondo turno dove lo attende il vincente tra Halys e Goffin

Arnaldi out in rimonta

Dopo essere stato avanti di due set e un break,Matteo Arnaldiperde 6-3 al quinto ed esce

per la prima volta in carriera al primo turno dello US Open. Tanti rimorsi per l’azzurro, che per la seconda volta in carriera spreca due set di vantaggio, e uscirà di sicuro dalla top 70. Al decimo tentativo, Cerundolo vince una partita dopo essere stato sotto di due set.

Pareva complesso, ma non impossibile, il primo match di Matteo Arnaldi,
che a Flushing Meadows ha disputato due anni fa gli ottavi, contro il numero 19 del torneo Francisco Cerundolo.
Sembrava più “facile” del previsto avere la meglio su un argentino poco ispirato e disunitosi per quasi tre set, con tanti falli e senza feeling negli scambi più prolungati.
Quasi, mentre un Arnaldi attendista muoveva l’avversario col back,
variando molto le altezze dei colpi per mandare Cerundolo fuori giri su una superficie che non gli è mai stata congeniale,
con due titoli ATP (a Bastad e Umago) e tre finali disputate su terra rossa.
Epoi il motore a bassi giri è andato in panne, da due set di vantaggio,
4-2 e palla break nel terzo, dopo aver vinto 5 game consecutivi nel secondo.
E poi Cerundolo ha rimontato da un primo game strappato al nostro (4-4), aumentando la profondità dei colpi e la mole offensiva del suo tennis,
senza più fermarsi nella sua lenta e inesorabile rimonta fino al 3-6 2-6 7-5 6-4 6-3
Peccato per Arnaldi, che crolla alla distanza nonostante i 66 errori non forzati, i 7 doppi falli e appena il 52% di prime servite da Cerundolo, che cambia il fronte, ringrazia e trova al secondo turno un avversario sulla carta docile fra Leandro Riedri e Pedro Martinez.

Articolo a cura di Michela Catena – Sportpress24.com

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