Caos Olympique Marsiglia: Rabiot e Rowe fuori rosa

All’Olympique Marsiglia è scoppiato un vero e proprio caso: dopo la sconfitta contro il Rennes, nello spogliatoio si è consumata una lite durissima tra Adrien Rabiot e Jonathan Rowe.

Un episodio così grave da costringere il club a prendere una decisione forte: entrambi i giocatori sono finiti ufficialmente fuori rosa e messi sul mercato.

A raccontare quanto accaduto è stato il presidente del club, Pablo Longoria: “È stato un fatto gravissimo, qualcosa di mai visto prima in tanti anni di calcio. Uno scontro violento, senza regole, che ha superato ogni limite”.

Secondo quanto riportato, lo scontro sarebbe stato talmente acceso che nemmeno l’intervento del direttore sportivo Medhi Benatia e dell’allenatore Roberto De Zerbi è servito a placare gli animi.

In mezzo al caos Daryl Bakola, sarebbe crollato a terra per la tensione. “Anche nelle peggiori risse – ha spiegato Longoria – ci sono delle regole non scritte. Stavolta no, è stato davvero troppo”.

Colpisce soprattutto il coinvolgimento di Rabiot, spesso indicato dalla società come esempio di professionalità. “Quello che ho sempre detto su di lui lo confermo – ha aggiunto il presidente – ma in questa occasione ha superato il limite e non possiamo fare finta di niente”.

Rabiot e Rowe fuori rosa

La scelta di escludere i due giocatori non è stata impulsiva. Il club ha preso tempo durante il weekend per riflettere, ma né RabiotRowe hanno fatto un passo verso la società o i compagni per chiarire. “Non abbiamo ricevuto nemmeno un messaggio – ha rivelato il presidente – siamo stati noi a doverli contattare. A quel punto la decisione era inevitabile, per tutelare il gruppo e la stagione”.

Certo, perdere due pedine importanti a livello tecnico non è indolore, ma per Longoria non ci sono alternative: “Non sono contento, anzi, questa situazione ci fa male. Ma ci sono dei valori da rispettare. Non si può guidare un club senza regole”.

Una brutta pagina per l’OM, che ora dovrà cercare di voltare pagina rapidamente, con due posti da riempire e uno spogliatoio da ricompattare.

Articolo a cura di Vittoria Trignani – SportPress24,com

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