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Cincinnati amaro per gli azzurri: perde anche Paolini in finale

Paolini, che peccato: lotta ma si arrende a Swiatek, 5-7, 4-6 nella finale di Cincinnati

Niente da fare per Jasmine Paolini. La tennista azzurra si è arresa in due set nella finale di Cincinnati a Iga Swiatek. La polacca con il Masters 1000 americano si aggiudica il 24° titolo individuale nel circuito. Per Jasmine una partita tosta ma con troppi errori e qualche occasione sciupata.

Statistiche al servizio di Swiatek complessivamente migliori (ricordiamo l’infinità di break). Ciò che la polacca ha cambiato nell’ultimo periodo è il servizio, con cui fa più punti: oggi ad esempio 9 ace, ma anche 7 doppi falli. Sensazione che i progressi in battuta stiano però funzionando per lei. Paolini paga l’appena 30% di punti vinti sulla seconda contro il 44% di Swiatek.

Un match veramente particolare, con un set d’apertura segnato da una serie di parziali che avevano lanciato l’azzurra sul 3-0. Poi c’è stato l’allungo di 5 giochi per Swiatek che si è fatta altresì riprendere sul 5-5 salvo poi piazzare la zampata finale. Anche nel secondo i break non sono mancati: ben 5 su 10 giochi disputati. Tanto rammarico invece per quell’ottavo gioco vinto dalla polacca dal 15-40.

Il match:

Pronostici rispettati nella finale del WTA1000 di Cincinnati (USA) tra Jasmine Paolini (n.9 del ranking) e Iga Swiatek (n.3 del mondo). La polacca si è imposta col punteggio di 7-5 6-4 in 1 ora e 50 minuti di partita. Non è stata una passeggiata per la vincitrice di Wimbledon.

Meriti di una Paolini che ha lottato su tutti i punti, mettendo in mostra a tratti un grande tennis. Il vero differenziale tra le due è stata nell’incidenza al servizio, seppur i break concessi da Swiatek non son stati pochi. 11° titolo 1000 per Iga, che quindi può proiettarsi con fiducia agli US Open, ma lo stesso può fare Jasmine per la bontà della sua prestazione.

Nel primo set Paolini è brava a venir fuori da un complesso primo gioco, approfittando di qualche errore di troppo col dritto della rivale. La polacca inizia un po’ contratta e concede.

Jasmine ne approfitta, piazzando il break e andando sul 3-0. Dal quarto game Swiatek si accende: sul 30-30, Iga lascia partire un rovescio che prende un millimetro di riga e da quel momento parte la sua serie. Paolini subisce, inesorabilmente, un parziale di 5 giochi a zero, al cospetto di un’avversaria che tira più forte e meglio di lei.

Un intensità che però la n.3 del mondo fatica a tenere e nel decimo game, anche per via di qualche doppio fallo, l’azzurra perviene al contro-break. Nell’undicesimo gioco, però, la polacca mette a nudo le difficoltà della toscana alla battuta e il nuovo break risulta decisivo per la conquista della frazione sul 7-5.

Nel secondo set si assiste a una sfida di grande qualità. Entrambe le giocatrici eccellono per la risposta piuttosto che in battuta. Scambio di break e controbreak nel primo e secondo game e nel quinto e sesto gioco, con Jasmine strepitosa a difendersi e a trovare un passante di dritto lungolinea pazzesco. Tanta voglia di lottare nella tennista tricolore, ma pochi punti “gratuiti” al servizio. Swiatek non si lascia pregare e va avanti 5-3, senza farsi riprendere e chiudendo sul 6-4.

Paolini: grazie a tutti, da Iga a Sara Errani

Paolini che ritira il premio e viene presentata ancora una volta come il “più bel sorriso del tennis” fa i ringraziamenti di rito e i complimenti all’avversaria: “Grazie e complimenti a Iga e al suo team. Grazie anche al mio e alla federazione che mi ha supportato in questi anni e mi ha dato un coach in attesa che io trovi un tecnico. Grazie a Sara Errani mia compagna di doppio, ho imparato tanto da lei”. Poi un pensiero perSinner: “Mi auguro che si rimetta presto”

Articolo a cura di Michela Catena – Sportpress24.com

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