Diarra chiede 65mln alla FIFA, una battaglia legale che scuote il calcio europeo

L’ex centrocampista francese Lassana Diarra ha intrapreso un’azione legale contro la FIFA e la Federcalcio belga, richiedendo un risarcimento di 65 milioni di euro lordi (35 milioni netti).

Questa mossa segue la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE) dell’ottobre 2024, che ha stabilito che alcune norme della FIFA ostacolavano la libera circolazione dei lavoratori, violando così il diritto comunitario.

Le origini del contenzioso

Nel 2014, Diarra rescisse anticipatamente il contratto quadriennale con il Lokomotiv Mosca per trasferirsi al Charleroi in Belgio.

La FIFA considerò la risoluzione “senza giusta causa”, imponendo al giocatore una sanzione di 10,5 milioni di euro e una sospensione sportiva. Il Charleroi, temendo ripercussioni, rinunciò al trasferimento.

La svolta giuridica

Dopo anni di battaglie legali, la CGUE ha dichiarato che le regole FIFA sui trasferimenti, in particolare l’articolo 17 del Regolamento sullo Status e il Trasferimento dei Calciatori (RSTP), erano incompatibili con il diritto dell’UE.

Queste norme impedivano la libera circolazione dei calciatori e limitavano la concorrenza tra club.

Supporto e azioni collettive

Diarra è sostenuto da FIFPRO, il sindacato mondiale dei calciatori, e dalla sua divisione europea.

Il suo avvocato, Jean-Louis Dupont, noto per il caso Bosman, rappresenta anche altri giocatori in una causa collettiva che potrebbe coinvolgere fino a 100.000 atleti.

Le dichiarazioni di Diarra

“Combatto questa battaglia legale da oltre 11 anni”, ha dichiarato Diarra. “Lo faccio per me stesso e per tutti quei giocatori meno noti che non hanno i mezzi per affrontare la FIFA in tribunale”.

Ha inoltre criticato la mancanza di volontà della FIFA e della Federcalcio belga nel cercare una risoluzione amichevole, definendola una “cultura di disprezzo per lo stato di diritto e per i giocatori”. 

Le reazioni della FIFA

In seguito alla sentenza della CGUE, la FIFA ha annunciato l’intenzione di rivedere le proprie normative sui trasferimenti, in particolare l’articolo 17 del RSTP.

Tuttavia, l’organizzazione non ha ancora commentato pubblicamente la richiesta di risarcimento di Diarra.

Prospettive future

La causa è attualmente in corso presso i tribunali belgi, con una decisione attesa nei prossimi 12-15 mesi.

Questo caso potrebbe avere implicazioni significative per il sistema dei trasferimenti nel calcio europeo, potenzialmente aprendo la strada a ulteriori azioni legali da parte di altri giocatori.

Articolo a cura di Stefano Ghezzi – SportPress24.com 

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