Cincinnati, Zverev batte Shelton e raggiunge Alcaraz in attesa di Sinner

Alcaraz batte Rublev e va in semifinale

Dopo Jannik Sinner e la sorpresa Terence Atmane, il terzo semifinalista del Masters 1000 di Cincinnati è il numero 2 del mondo Carlos Alcaraz. E’ un doppio fallo conclusivo di Andrey Rublev a regalare il successo allo spagnolo, vittorioso per 63 46 75 al termine di un match equilibrato e incerto durato 2 ore e 17 minuti.

Avvio per lo spagnolo, attento e vigile nel terzo game a sfruttare a dovere la prima palla break del match. L’inerzia è tutta dalla parte di Alcaraz che in chiusura di set ottiene un secondo break per confezionare un 63 meritato. A inizio di secondo set Rublev migliora la percentuale di prime e Alcaraz va un po’ in confusione con la risposta. Nel settimo game lo spagnolo manca due palle game e il russo mette a segno il break. E’ ossigeno puro, Rublev conferma il vantaggio, sale 53 e poi trascina la sfida al terzo set.

Il terzo set è una gara di nervi. Alcaraz manca due palle per schizzare avanti 3-1, ma si rifà pochi game dopo ottenendo il break per il 53. Lo spagnolo però non è lucido come suo solito e cede la battuta a quindici rimettendo in corsa il rivale. Rublev ne approfitta, lo raggiunge sul 5 pari, sul 5-6 il russo manca una palla per raggiungere il tie-break, poi sbaglia dal fondo concedendo allo spagnolo un prezioso match point. E proprio nel momento più importante dell’incontro, Rublev si arrende commettendo l’ottavo doppio fallo del match.

Alcaraz ha chiuso con 11 ace, 4 doppi falli, il 62% di prime, il 75% dei punti fatti con la prima, 27 vincenti e 32 gratuiti.
In semifinale Alcaraz troverà Zverev che ha battuto il “fantasma” di Shelton.

Zverev batte Shelton ed è in semifinale

Con un doppio 6-2 Alexander Zverev ha battuto lo statunitense Ben Shelton conquistando l’accesso per le semifinali del Masters 1000 di Cincinnati. Il tedesco, testa di serie numero 3 del torneo, affronterà ora lo spagnolo Carlos Alcaraz che ieri ha eliminato il russo Andrey Rublev.

Ed ecco Alexander Zverev che si è qualificato per la sua quarta semifinale consecutiva al Masters 1000 di Cincinnati. Titolare degli ultimi quattro, il tedesco, numero 3 del mondo, è uno dei due ex vincitori, insieme a Jannik Sinner, ad essere ancora in gara in questa fase del torneo. E non è stato Ben Shelton a impedirgli di mantenere le sue abitudini in Ohio. Come l’anno scorso, il 22enne americano non ha trovato la chiave contro il tedesco.

Recentemente incoronato a Toronto, Shelton probabilmente è arrivato a Cincinnati con un po’ di stanchezza alle gambe. Di fronte a Zverev, ha illustrato lo slogan di una vecchia pubblicità che voleva che “Senza controllo, il potere non è nulla”. In effetti, non importa quanto ruggisse ad ogni colpo, la sua palla era troppo spesso criticata perché la sua potenza potesse davvero impensierire Zverev. Il numero 3 del mondo non ha avuto bisogno di forzare il suo talento o di prendere l’iniziativa in campo, dato che Shelton gli ha reso le cose facili.

Stasera, Sinner contro la “Cenerentola” del torneo

Terence Atmane, 23 anni, è la rivelazione dell’Atp Masters 1000 di Cincinnati. Il mancino francese, 134 del ranking Atp, oggi 16 agosto in semifinale sfida Sinner, numero 1 del mondo, e va a caccia dell’ennesima impresa sul cemento dell’Ohio.

Dopo aver superato le qualificazioni, Atmane ha sempre vinto da outsider: ha battuto l’azzurro Flavio Cobolli, numero 22 del mondo, si è ripetuto piegando il baby prodigio brasiliano Joao Fonseca e poi ha compiuto due capolavori. Ha sconfitto lo statunitense Taylor Fritz, numero 4 del mondo, e nei quarti ha avuto la meglio sul danese Holger Rune, nono al mondo. Ora lo aspetta l’ostacolo più duro: “Jannik è il giocatore più incredibile che abbiamo visto nella nostra vita“, dice.

Articolo a cura di Michela Catena – Sportpress24.com

 

 

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