Costruito nel 1923, “l’Estadio de Mestalla, o come viene chiamato più comunemente, Mestalla, è lo stadio da calcio, attualmente ancora in uso, più antico di tutta la prima divisione spagnola. Infatti, sarebbe secondo soltanto allo stadio San Mames di Bilbao, se non fosse che quest’ultimo è stato prima demolito, poi ricostruito nel 2013, perdendo il titolo di stadio più antico di spagna.
Lo stadio ha attualmente una capienza di circa 49000 posti, ma ha conosciuto anche momenti di picco con oltre 55000 persone nell’impianto. Per capienza il Mestalla è il quinto stadio di spagna.
Mestalla, una storia centenaria:
Il Mestalla viene costruito per ospitare l’amichevole fra Valencia e Levante, entrambe squadre della città di Valencia, nel maggio del 1923. Prima di questo impianto infatti, sia il Valencia, sia il Levante, giocavano nel piccolo stadio di Algiros, dalla capienza di poco più di 500 posti. Il nuovo Mestalla invece ne poteva ospitare oltre 15000.
Negli anni verrà convolto in vari scontri armati, durante la Guerra civile spagnola, rimanendo gravemente danneggiato. Venne inseguito ristrutturato negli anni ’50, portandolo a una capienza che si avvicina all’attuale, di circa 45000 posti.
Il Mestalla verrà ristrutturato altre due volte. Una prima nei primi anni ’80, per ospitare poi il mondiale del 1982. Una seconda volta a inizio millennio, dal 1998 al 2001, con l’intento, poi sfumato, di portare lo stadio a 70000 posti.
Lo stadio ha ospitato varie partite importanti della storia del calcio, molte delle quali di finale diCopa del Rey, ben 10 lungo tutta la sua centenaria storia.
Gli interni e il museo:
Lo stadio Mestalla è anche sede del museo della squadra, Valencia FC, conservando al suo interno maglie, palloni, gagliardetti e trofei di tutte le epoche del calcio. Visitandolo, esalta all’occhio la sobrietà dello stadio, riflessa anche dei suoi spogliatoi, semplici e ordinati, essenziali forse per una squadra di tale livello.
Il Valencia FC è una squadra che non dimentica le proprie leggende, sia in campo, sia fuori. Sono presenti infatti vari oggetti e statue, lasciati dal club per onorare e ricordare persone che hanno dedicato la loro vita al Valencia. Una fra tutte è la statua di Vicente Navarro Aparicio, al posto 164 della fila 15 della tribuna centrale. Questo tifoso, deceduto nel 2016, visse parte della sua vita in cecità, non potendo quindi guardare fisicamente le partite della propria squadra del cuore. Tuttavia questo non lo ha fermato nel fare, per vari anni, l’abbonamento alla propria squadra del cuore e assistere ad ogni partita, aiutato dal figlio seduto nel posto dietro, che gli raccontava la partita.
Il Mestalla per la comunità valenciana, e soprattutto per i tifosi del Valencia, è un luogo di orgoglio e di passione. Un posto dove si deve essere fieri della propria storia, guardando con un occhio ai campioni e alle persone che hanno fatto la storia del club, ma pensando al futuro e alle stagioni a venire.
Articolo a cura di Marco Casentini –Sportpress24.com

