La scherma continua ad essere fonte di soddisfazione per l’Italia sportiva. Il medagliere azzurro si arricchisce ulteriormente, ai Mondiali di Scherma in programma a Tbilisi: la sciabola maschile a squadre conquista una meravigliosa medaglia d’oro; il fioretto femminile a squadre conquista una preziosa medaglia di bronzo.
L’impresa maschile
Settimo titolo iridato nella storia della sciabola, ottenuto con voglia, coraggio e determinazione.
L’avvio azzurro infatti è in salita ma ci pensa Gallo a tenere in partita l’Italia. Dopo aver tenuto botta all’offensiva ungherese ecco l'”affondo” italiano e gli uomini di Andrea Terenzio portano il risultato sul 25-22. Un vantaggio che si amplia ulteriormente ancora grazie a Gallo che chiude la seconda fase sul 30-25. L’ultima e decisiva fase della finale si è aperta con uno scatenato Pietro Torre che ha tenuto a bada l’avversario e ha portato l’Italia sul 35-29 prima della discesa in campo di colui che a tutti gli effetti è l’uomo decisivo dell’impresa: Michele Gallo. L’azzurro che realizza un break di 5-1 alla leggenda Aron Szilagyi e avvicina gli azzurri alla vittoria. Luca Curatoli ha chiuso la pratica fissando il punteggio sul 45-37.
Un successo di portata storica, ottenuto per 45-37 contro i maestri dell’Ungheria, per la prima volta superati in una finale (ecco perché il fantastico oro portato a casa è a tutti gli effetti un’impresa). Curatoli, Torre, Neri e uno scatenato Gallo vincono in rimonta e regalano la sesta medaglia alla spedizione azzurra, la seconda del metallo più prezioso.
La grinta delle ragazze
Le azzurre, capitanate dalla veterana Arianna Errigo, hanno sconfitto nella finale per il terzo posto il Giappone con il punteggio di 45-30. Sul podio iridato anche Martina Favaretto, Anna Cristino e Alice Volpi. E’ il il terzo bronzo consecutivo nella prova a squadre dei Mondiali di scherma, in corso a Tbilisi (Georgia).
A differenza dei maschietti le ragazze riescono fin dall’inizio a importi sulle avversarie. Solo in un piccolo frangente la Cristino fa sudare freddo le sue compagne subendo un parziale di 7-3. Ci pensa la la Errigo con la sua esperienza a rassicurare le sue compagne e porta la gara sul 15-11.
Ad mettere il risultato al sicuro ci ha pensato la Favaretto. Le azzurre tornano a tremare con Alice Volpi, che subisce il contrattacco avversario e il risultato torna in ad essere molto rischioso: 21-20. Questa volta però è la Cristino a vestire i panni dell’eroina e si riscatta permettendo alle azzurre di presentarsi alle ultime fasi in vantaggio per 27-23.
Per giocarsi la medaglia, il CT Vanni ricorre ancora all’esperienza della Errigo. La scelta ripaga: la monzese annienta l’avversaria e porta l”Italia sul 35-26. Un vantaggio decisivo che è stato ben protetto da Favaretto, brava a consegnare il testimone a Cristino che ha chiuso la sfida sul 45-30.
Foto da Federscherma – Articolo a cura di Marco Lanari – Sportpress24