Cristian Totti dice addio al Calcio giocato…ma perchè giocava?

È ufficiale: Cristian Totti, primogenito dell’ormai ex giallorosso Francesco Totti, ha deciso di ritirarsi dal calcio a soli 19 anni.

Una notizia che ha fatto rapidamente il giro dei media, alimentando speculazioni, commenti e, inevitabilmente, paragoni ingombranti. Fiumi di inchiostro, pagine web e tante discussioni su una decisione che, presa forse da un altro ragazzo della stessa età e con un cognome diverso, non avrebbe avuto neanche un decimo della risonanza mediatica avuto in questo caso.

La domanda sorge spontanea: è stata davvero una scelta libera o è stato il peso del cognome a spezzarne la motivazione?

Cristian aveva provato a seguire le orme del padre, militando nei settori giovanili della Roma prima, e successivamente provando a rilanciarsi in club minori, ma senza mai riuscire ad affermarsi.

Chi lo ha visto giocare racconta di un ragazzo volenteroso, ma lontano da quello che ha fatto e creato suo padre nella Capitale.

Alcuni addetti ai lavori suggeriscono che il cognome Totti sia stato un fardello troppo pesante: aspettative altissime, pressioni mediatiche costanti e una città, Roma, che non perdona chi porta un nome da re ma gioca da semplice pedone.

Cosa si nasconde dietro l’addio al calcio di Cristian Totti?

Il vero punto dolente, però, potrebbe essere proprio tecnico: al di là della passione e dell’impegno, forse Cristian non aveva la stoffa per una carriera nel calcio professionistico.

Un fisico non adatto al gioco attuale, tanto impegno ma capacità calcistiche non adatte ai campionati attuali e compagni nettamente superiori a livello tecnico e tattico.

Insomma una carriera da definirsi, iniziata per volontà di papà Francesco e terminata per incompatibilità calcistica.

I numeri parlano chiaro, ha mosso i primi passi nelle giovanili della Roma, dove è rimasto fino al 2023 quando è passato in prestito al Frosinone U19. Da lì, Rayo Vallecano, Avezzano e Olbia.

Dopo di che l’addio e il posto fisso nell’azienda di famiglia.

Mentre il padre resta un’icona, il figlio ha scelto, o meglio è costretto, a scrivere un finale precoce. nel mondo attuale del calcio i limiti si pagano e Cristian, molto probabilmente, di limiti ne ha tanti, molti troppi…

E forse, per lui, è davvero un nuovo inizio lontano dai riflettori del campo.

Foto da X – Articolo a cura di Stefano Ghezzi – SportPress24.com 

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